La scopa del sistema? È tale e quale al cubo di Rubik

  Madonna benedetta che fatica! Non l'ho pensato alla fine del romanzo, ma alla fine di ognuna delle 533 pagine che impilate una sull'altra fanno La scopa del sistema [Torino, Einaudi, 2008], opera prima di un ventiquattrenne che sarebbe passato alla storia come David Foster Wallace, tra i massimi esponenti del Realismo isterico e autore in odore … Leggi tutto La scopa del sistema? È tale e quale al cubo di Rubik

Il museo dei pesci morti è il libro che avrei voluto scrivere io

Non è facile recensire una raccolta di racconti: viene meno l'unitarietà della trama, mancano gli appigli che dà l'eventuale evoluzione dei personaggi, ed è praticamente impossibile tirar fuori il sugo della storia. Anzi, delle storie. Ma dopo aver letto Il museo dei pesci morti di Charles D'Ambrosio [Roma, Minimum Fax, 2006] ho deciso di rompere … Leggi tutto Il museo dei pesci morti è il libro che avrei voluto scrivere io

Le lacrime di Nietzsche: se il Superuomo piange, il borghese non ride

Io al liceo lo odiavo a prescindere, per quel nome impossibile da scrivere. Nietzsche: c'è sempre il rischio di perdersi qualche lettera per strada. Poi fu proprio Nietzsche a salvarmi il culo alla maturità. Dovevamo per forza trovare un collante interdisciplinare per gli argomenti da portare all'esame orale, e io scelsi qualcosa tipo “La strumentalizzazione … Leggi tutto Le lacrime di Nietzsche: se il Superuomo piange, il borghese non ride

Quando la narrativa si eleva: Le otto montagne

Scava l'animo come l'acqua indurita del ghiacciaio fa con la montagna. Lentamente, impercettibilmente, inesorabilmente. Ecco un romanzo che si prende tutto il tempo che occorre per contemplare, pensare, descrivere, sedimentare, costruire. Senza artifici retorici, senza scorci segreti sulla psiche umana e senza l'ansia di accalappiare il lettore con finti colpi di scena, di quelli che … Leggi tutto Quando la narrativa si eleva: Le otto montagne

Se niente importa, allora siamo davvero quello che mangiamo

Prendiamo un bel respiro e proviamo a parlare di questo libro affatto semplice da digerire. È lo stesso identico respiro che ha preso Jonathan Safran Foer quando ha iniziato a scriverlo. L'argomento è complesso. Di più, è delicato, perché tocca un bisogno primario. Non solo fisiologico, ma anche culturale, anzi identitario. Il bisogno del cibo, e … Leggi tutto Se niente importa, allora siamo davvero quello che mangiamo

Motel Voyeur: sesso, Dio e altre speculazioni sull’essere umano

Ho capito che Dio è il più grande Voyeur dell'Universo. E per questa magistrale lezione devo ringraziare un bonario albergatore del Colorado, Gerald Foos, oltre che Gay Talese (nella foto a destra), l'uomo che ha saputo pazientemente custodirne la memoria per più di trent'anni. La storia di Foos infatti non sarebbe mai venuta alla luce … Leggi tutto Motel Voyeur: sesso, Dio e altre speculazioni sull’essere umano

Paolo Villaggio avrà gloria nei secoli dei secoli. E per me non è una cagata pazzesca

FANTOZZIANO: [fan-toz-zià-no] agg. Di atteggiamento e mentalità pavidi e servili, attribuiti a un deprimente tipo di impiegato medio, alienato e perseguitato dalla sfortuna / Di situazione caratterizzata da eventi grottescamente sfortunati. / Goffo, grottesco. «L'invidia è un sentimento nobile. Io vorrei l’Oscar di Benigni, i soldi di Berlusconi e un harem di veline». Sono d'accordo praticamente … Leggi tutto Paolo Villaggio avrà gloria nei secoli dei secoli. E per me non è una cagata pazzesca