- La cosa più terribile di essere divorziata non è che tutti gli uomini si credono in obbligo di farti proposte, - mi informava la zia Julia. - Ma che essendo divorziata pensano che ormai non c'è più bisogno di romanticismo. Non ti fanno la corte, non ti dicono galanterie sottili, ti propongono la cosa … Leggi tutto L’amore fra i mocciosi di adesso
Prose
Che cos’è che vi manca?
Corsari, bucanieri, filibustieri. A tavola Oscar non parla d’altro. Vite di pirati, nomi mai sentiti prima. Henry Avery, Samuel Bellamy, William Fly, Edward Teach detto Barbanera. Le circostanze in cui scelsero la filibusta. Le imprese sanguinarie con cui costruirono la loro fama. Rossana a volte si sente in dovere di fare una domanda, mentre Roberto … Leggi tutto Che cos’è che vi manca?
L’annientamento
Anche gli amanti veri e coraggiosi sono alla ricerca di un eterno e misterioso Santo Sepolcro, per questo affrontano lunghi pellegrinaggi e ingaggiano lotte durissime nelle quali riportano ferite anche mortali... Quale altro senso può avere uno slancio così fatale e incondizionato, che spinge l’uno verso l’altro coloro che sono stati toccati dalla passione? La … Leggi tutto L’annientamento
Bello! Bello! Bello! Bello!
Buono, badiamo, quieto, garbato, remissivo, don Filippino Lo Cìcero, ma senza dubbio un po' svanito di cervello. Leggeva dalla mattina alla sera certi libracci latini, e viveva solo in campagna con una scimmia che gli avevano regalata. La scimmia si chiamava Tita; era vecchia e tisica per giunta. Don Filippino la curava come una figliola, … Leggi tutto Bello! Bello! Bello! Bello!
Tu, tra vent’anni
Il parco all'inizio della strada l'ho scoperto la prima settimana. Un parco in cui ci sono più esseri umani che alberi. I vecchi del quartiere si siedono in fila sulle panchine, come se fossero in esposizione in vetrine senza vetro. Quando andiamo al parco, vale a dire quel triangolino al lato della strada, i bambini … Leggi tutto Tu, tra vent’anni
Anche quelli davvero in gamba prima o poi schiattano
Non mi lasciavano entrare nella stanza, ma sapevo che tenevano le finestre chiuse e sempre mi chiedevo come potesse resistere senza piante intorno e uccelli. Fuori era un tempo di colline verdi e lucide come dopo il temporale, adesso vado su e vedrai che non è mica a letto, mi dissi una volta. Invece c’era … Leggi tutto Anche quelli davvero in gamba prima o poi schiattano
Tacchinamenti d’autore
[Aprile 1920] Merano-Maia Bassa, Pensione Ottoburg Cara signora Milena, da Praga Le scrissi un biglietto e un altro da Merano. Non ho avuto alcuna risposta. I biglietti, è vero, non richiedevano una risposta particolarmente rapida, e se il Suo silenzio non è che un indizio di condizioni di salute relativamente buone, le quali, si sa, … Leggi tutto Tacchinamenti d’autore
Lettera a Niraz Saied
“Il mondo è un mucchio di gente, un mare di fiammelle. Ogni persona brilla con la propria luce. Non ci sono due fiamme uguali. Ci sono grandi fiamme e piccole fiamme, fiamme d’ogni colore. Le fiamme di alcune persone sono così immobili che non oscillano neanche al vento, mentre altre hanno fiamme selvagge che riempiono l’aria … Leggi tutto Lettera a Niraz Saied
Donne più vecchie, donne più belle
È stato forse a causa della sua ipersensibilità a questi momenti di estraneità che la frase «gli uomini non si voltano più a guardarmi» gli è rimasta così fortemente impressa: nel pronunciarla, Chantal era irriconoscibile. Quella frase non era affatto sua. E neanche il viso sembrava più il suo: quasi cattivo, invecchiato. Sulle prime, Jean-Marc … Leggi tutto Donne più vecchie, donne più belle
L’idolo
Eppure, quando venne la prima notte (fu, credo, proprio la notte successiva alla partenza di Jane da Roma) mi attendeva la delusione. Delusione che, a ripensarci, mi sorprese soltanto per questo: che non mi sorprese affatto. Non è un gioco di parole, e mi spiego. Fino al momento dell’ultimo spasimo io mi ero illuso, tutto … Leggi tutto L’idolo