La vita umile dai lavori noiosi e facili è un'opera di scelta che esige molto amore. Restare lieto quando tristi i giorni si rincorrono, essere forte e consumarsi in circostanze vili, udire, percepire tra i rumori delle grandi città, solo il richiamo, mio Dio, delle campane, tu stesso diventare uno di quei suoni nel vile … Leggi tutto Compromettersi
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Nel reparto dei matti
Alla fine trovai il coraggio di scroccare una sigaretta a Carmen, un’italiana dai modi melodrammatici che aveva la stanza accanto alla mia. Batté il pacchetto e ne fece uscire una. Sembrava una sigaretta sterile, bianchissima, da ospedale, che non avrebbe mai potuto causarti alcun danno, meno che mai farti venire il cancro. Me la passai … Leggi tutto Nel reparto dei matti
Le lacrime di Nietzsche: se il Superuomo piange, il borghese non ride
Io al liceo lo odiavo a prescindere, per quel nome impossibile da scrivere. Nietzsche: c'è sempre il rischio di perdersi qualche lettera per strada. Poi fu proprio Nietzsche a salvarmi il culo alla maturità. Dovevamo per forza trovare un collante interdisciplinare per gli argomenti da portare all'esame orale, e io scelsi qualcosa tipo “La strumentalizzazione … Leggi tutto Le lacrime di Nietzsche: se il Superuomo piange, il borghese non ride
Innamorarte
Timido, goffo sì, ma distaccato, ironico pur nella sua squisita cortesia. Non parlava mai di sé, smontava le mie fanfaronate con una battuta da levarmi la pelle, m’istruiva con buona grazia senza trovarmi così intelligente come gli altri, persino Leone, mi stimavano. E non era affatto innamorato di me: per lui ero una compagna, in … Leggi tutto Innamorarte
A casa dell’Adelmo
Stampa o leggi in PDF È di una dolcezza impalpabile e sublime tornare ad aprire gli occhi, godere di nuovo dell'aria limpida del mattino dopo una notte stritolata dall'afa. E non erano nemmeno stati i maledetti bambini della tenda affianco a svegliarmi. Era stato come riaffiorare alla vita, uscire direttamente fuori dai sogni, avendone ancora … Leggi tutto A casa dell’Adelmo
Memento
Oggi consacrazione. Mi pregano di scrivere, di concedere la mia firma. L'avessi saputo a vent'anni! Conta qualcosa adesso? Di nuovo, inverno '46, romano. Sono triste, inutile, come un dio. Cesare Pavese
Quando la narrativa si eleva: Le otto montagne
Scava l'animo come l'acqua indurita del ghiacciaio fa con la montagna. Lentamente, impercettibilmente, inesorabilmente. Ecco un romanzo che si prende tutto il tempo che occorre per contemplare, pensare, descrivere, sedimentare, costruire. Senza artifici retorici, senza scorci segreti sulla psiche umana e senza l'ansia di accalappiare il lettore con finti colpi di scena, di quelli che … Leggi tutto Quando la narrativa si eleva: Le otto montagne
Ninna nanna della guerra
Ninna nanna, nanna ninna, er pupetto vò la zinna: dormi, dormi, cocco bello, sennò chiamo Farfarello Farfarello e Gujermone che se mette a pecorone, Gujermone e Ceccopeppe che se regge co le zeppe, co le zeppe d'un impero mezzo giallo e mezzo nero. Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai tante infamie e … Leggi tutto Ninna nanna della guerra
Elemosina
Prenditi questa borsa mendicante Tu accorto non l'hai toccata Antico lattante a poppa avara Per trarne goccia a goccia Il tuo rintocco a morto Cava tu dal metallo qualche colpa bizzarra E vasta come noi la stringiamo sul cuore Soffiaci che si torca Un'ardente fanfara Chiesa e incenso che tutte queste dimore sui muri Quando … Leggi tutto Elemosina
Siete pazzi a mangiarlo! Matrix, Alice in Wonderland e Pinocchio tutti insieme
Avete presente la scena di Matrix in cui, a bordo della Nabucodonosor, Neo ingurgita quella poltiglia bianchiccia (“un mix di proteine monocellulari arricchite con aminoacidi, vitamine e minerali. Al tuo corpo non occorre altro”)? La mascotte del gruppo, Mouse, sostiene che la poltiglia in questione ricordi il sapore di Orocereale, però gli viene subito fatto notare che … Leggi tutto Siete pazzi a mangiarlo! Matrix, Alice in Wonderland e Pinocchio tutti insieme