La rivelazione mi frustò, benefica come uno schiaffo a chi perde i sensi. Risvegliandomi, obbligava la mia vitalità a moltiplicare il mio ruolo amoroso: Calvino era lì, potevo fare per lui quello che la sorte mi impediva di fare per Sandrino peggio che se fosse morto. D’altronde Calvino ne stava imitando i gesti proprio per … Leggi tutto Selvatichezza sensualmente struggente
estratto
Quella di Arturo è un’isola che non c’è
Forse, la nostra natura ci porta a considerare i giochi dell’imprevisto più vani e arbitrari, troppo, di quel che sono. Così, ogni volta, per esempio, che in un racconto, o in un poema, l’imprevisto sembra giocare d’accordo con qualche segreta intenzione della sorte, noi volentieri accusiamo lo scrittore di vizio romanzesco. E, nella vita, certi avvenimenti … Leggi tutto Quella di Arturo è un’isola che non c’è
Non è amore
Rise, un colpo secco di gola, per dire poi severa: «Nessuno può essergli amico». «Li ho sentiti parlare, in terrazzo. Non ho capito. Sembrava una specie di accordo.» «Fausto non può accordarsi su nessuna cosa e con nessuno.» Si illuminò un poco: «Tu ormai lo conosci. È una creatura unica. Un genio. Sei convinto? O … Leggi tutto Non è amore
Proprio quel che penso io del lavoro
Quando mi nominò erede della casa, mi fece pure un bel discorso d’occasione, come in un grande romanzo: “Questo palazzo, – mi disse, – è l’oggetto piú caro che ho posseduto sulla terra, e perciò lo lascio a te. Ti lascio pure certi denari che ho alla Banca a Napoli, cosí, aggiungendoli alla proprietà di … Leggi tutto Proprio quel che penso io del lavoro
L’amicizia, da noi, non piace
Nel nostro porto non attraccano quasi mai quelle imbarcazioni eleganti, da sport o da crociera, che popolano sempre in gran numero gli altri porti dell’arcipelago; vi vedrai delle chiatte o dei barconi mercantili, oltre alle barche da pesca degli isolani. Il piazzale del porto, in molte ore del giorno, appare quasi deserto; sulla sinistra, presso … Leggi tutto L’amicizia, da noi, non piace
Il presuntuoso gruzzolo del raziocinio
...forse è tutta colpa della mia modestia. Idiota e inutile cercare d’ingannarsi da soli: quindi per forza devo accusare la mia modestia, cioè la mia mediocrità... Altrimenti l’avrei capito, anche le sue parole più assurde nemiche feroci sarebbero riuscite a scuotere qualcosa in me, vera intelligenza o vera ribellione. Non la pietà, perché la sola … Leggi tutto Il presuntuoso gruzzolo del raziocinio
Mi piace far accadere le cose
“Stupore per stupore, io mi chiedo che piacere abbia provato tu a vedere le tue creature attribuite a un altro. Non è atroce che un padre doni in elemosina ad altri il frutto delle sue viscere?” “Il destino di una poesia tabernaria è passare di bocca in bocca, è felicità sentirla cantare, e sarebbe egoismo … Leggi tutto Mi piace far accadere le cose
Certa gente deve essere sbranata
Quando Dawn of the Dead di George A. Romero, titolo italiano Zombi, esce nelle sale è il 1978, io ho quattro anni e mia madre è ancora viva. Il film è un grande successo. Per sfruttare il momento e la moda, il produttore Ugo Tucci contatta Dardano Sacchetti, che è uno in gamba, gli consegna … Leggi tutto Certa gente deve essere sbranata
La felicità è una cosa seria, no?
Michele: Non è giusto che noi continuiamo a vederci. Io magari sarò imperfetto, però voglio essere coerente. Non ci dobbiamo più vedere, mai più. Bianca: Ma perché? Michele: La felicità è una cosa seria, no? Ecco allora se c'è, deve essere assoluta. Bianca: E che vuol dire? Michele: Vuol dire senza ombre, senza pena. È … Leggi tutto La felicità è una cosa seria, no?
Il sanaporcelle
In mezzo al Timbone stava ritto un uomo alto quasi due metri, e robusto, col viso acceso, i capelli rossi, gli occhi azzurri e dei gran baffi spioventi, che lo facevano assomigliare a un barbaro antico, a un Vercingetorige, capitato per caso in questi paesi di uomini neri. Era il sanaporcelle. Sanare le porcelle significa … Leggi tutto Il sanaporcelle