Prenditi questa borsa mendicante Tu accorto non l'hai toccata Antico lattante a poppa avara Per trarne goccia a goccia Il tuo rintocco a morto Cava tu dal metallo qualche colpa bizzarra E vasta come noi la stringiamo sul cuore Soffiaci che si torca Un'ardente fanfara Chiesa e incenso che tutte queste dimore sui muri Quando … Leggi tutto Elemosina
Versi
Invito al viaggio
Ti invito al viaggio In quel paese che ti assomiglia tanto. I soli languidi dei suoi cieli annebbiati Hanno per il mio spirito l'incanto Dei tuoi occhi, quando brillano offuscati. Laggiù tutto è ordine e bellezza, Calma e voluttà. Il mondo s'addormenta in una calda luce Di giacinto e d'oro. Dormono pigramente i vascelli vagabondi … Leggi tutto Invito al viaggio
Una disperata vitalità
La vita nei secoli... A questo alludeva Dunque - ieri sera... rattrappito nel breve segmento del suo gemito - quel treno lontano... Quel treno che gemeva sconsolato, come stupito di esistere, (e, insieme, rassegnato - perché ogni atto della vita è un segmento già segnato in una linea che è la vita stessa, chiara solo … Leggi tutto Una disperata vitalità
Il cieco amatore
Tremare per una foglia, pensare che il delirio è un peccato, poi farsi vento, un vento di ambra pura... Ci sono le colonne del mistero nel nostro io, e ti ricordo freddo come una grossa palla di paura, eppure mi piacevi e avrei sepolto nei grandi occhi pieni di coraggio quella malinconia che tu sapevi … Leggi tutto Il cieco amatore
L’attesa
Muoiono talvolta d’un sol colpo, Certe sere C’erano certe abitudini che facevano la vita ed ecco che non c’è più niente Il cielo che sembrava sopportabile diventa d’un solo colpo profondamente nero Il dolore che sembrava accettabile diventa d’un solo colpo lancinante Non ci sono che oggetti, oggetti fra i quali si è se stessi … Leggi tutto L’attesa
Acquerello post-moderno
Poi giù in fondo alla Tuscolana, oltre Cinecittà, c'è un prato, tutto pelato, con lievi ondulazioni, un piccolo deserto, con una fila di piloni, una centrale elettrica, in fondo, dai globi di luce smagliante e morta: sotto un pilone senza luci, nel centro di quel prato, c'è una passeggiatrice che aspetta, nel fango gelato, il … Leggi tutto Acquerello post-moderno
Diomira
Partendosi di là e andando tre giornate verso levante, l’uomo si trova a Diomira, città con sessanta cupole d’argento, statue in bronzo di tutti gli dei, vie lastricate in stagno, un teatro di cristallo, un gallo d’oro che canta ogni mattina su una torre. Tutte queste bellezze il viaggiatore già conosce per averle viste anche … Leggi tutto Diomira
Manoscritto trovato in un libro di Joseph Conrad
Sulle tremule terre che esalano l’estate, il giorno è invisibile tanto è bianco. Il giorno è un bagliore crudele su una persiana, un fulgore sulle coste e una febbre sulla pianura. Ma l’antica notte è profonda come una brocca di acqua concava. L’acqua si apre a infinite orme, e su oziose canoe, di faccia alle … Leggi tutto Manoscritto trovato in un libro di Joseph Conrad
Sul filo
Cannone spara fumo, un rimorso che stordisce sul passato, e castiga nessuna pietà Sono stato io, carezza e cenere, un incendio delicato, spirale di amore-odio Come intruse, rifiutavo memorie e dolcissime domeniche cantate sulle panchine Confusione ed equilibrio fasullo “Prigioniero: prego, si alzi in piedi!” E lei rimane di vetro ed incespica dicendo che è felice di … Leggi tutto Sul filo
L’invasato
Il sole s'è coperto d'un velo. Tu, Luna della mia vita, imbacuccati d'ombra come lui, dormi o fuma come vuoi, sta' zitta e cupa, immergiti tutta nell'abisso della Noia! Così mi piaci! Ma se oggi vuoi pavoneggiarti là dove è stipata la Follia, balza fuori come un astro eclissato dalla penombra! Fai pure! Sbuca dal … Leggi tutto L’invasato