Sparsi in sparse capitali, solitari e molti, giocavamo a essere il primo Adamo che dette nome alle cose. Per i vasti declivi della notte che confinano con l'aurora, cercammo (lo ricordo ancora) le parole della luna, della morte, della mattina e gli altri abiti dell'uomo. Fummo l'immagismo, il cubismo, le conventicole e le sette che … Leggi tutto Invocazione a Joyce
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L’essenza del borghese
Il borghese deve affermare quella che sarà la sua identità per tutta la vita. L’aristocratico si manifesta per quello che è già al momento della nascita. Il borghese si sente costretto ad accumulare, o quanto meno a salvaguardare. Lui ormai non apparteneva alla generazione di chi accumula, e a dire il vero neppure alla seconda, … Leggi tutto L’essenza del borghese
Poeta minore
Io musico te soltanto perché tanto hai musicato quel che gli altri han solo scritto sazi del parlato spinto a malapena nelle pagine di Arcadia come sabbia nell'arena. Tu per me maggiore la poesia non è brandire scettro. Non ti ho letto ma cantato di note senza fiato rese vive dal ricordo dell'accordo stipulato fra … Leggi tutto Poeta minore
Sei uno scrittore se…
Gli scrittori sono gli archeologi della propria anima. Scaviamo fino al fondo solo per scoprire che c’è un altro fondo e poi un altro ancora. *** «La dispersione e la ricostituzione dell’Io. È tutto qui». Continuiamo a farci, a rifarci e a disfarci, un processo infinito di dispersione in cui ci troviamo e ci perdiamo … Leggi tutto Sei uno scrittore se…
Guadagni e perdite
Riprendo a mentire con una certa grazia, mi chino rispettoso davanti allo specchio che riflette il mio collo e la cravatta. Credo d’essere questo signore che esce tutti i giorni alle nove. Gli dei sono morti l’uno dopo l’altro in lunghe file di carta e di cartone. Niente mi manca, neppure tu mi manchi. Sento … Leggi tutto Guadagni e perdite
Born to run: correre a piedi e cuore scalzi
C'è qualcosa di folle nel concetto di ultramaratona. Perché mai, in cambio di una coccarda, un individuo dovrebbe voler correre per decine – a volte per centinaia – di chilometri con la quasi matematica certezza di riportare danni più o meno permanenti alle articolazioni elementari? Semplice: perché dietro la suggestiva illusione di voler superare i … Leggi tutto Born to run: correre a piedi e cuore scalzi
Quanta pummarola sprecata
«Si avvicinavano le elezioni del '76 e i fascisti dell'Msi avevano organizzato un comizio con Pino Romualdi, della segreteria nazionale, in piazza Fiume. Il prefetto, nonostante i molti appelli contrari, aveva autorizzato la manifestazione, e l'intero movimento decise dunque di promuovere un'intera giornata di mobilitazione per impedirne lo svolgimento. La sera prima, un gruppo di … Leggi tutto Quanta pummarola sprecata
Angeli
Vista dalle poche piccole nuvole in posa nel bel mezzo del cielo azzurro metallizzato, la spiaggia di Rimini sembrava una fetta di torta alla crema caduta a terra proprio sul bordo di una grande pozzanghera e su cui milioni di formiche girovagavano in cerca di millimetro libero da succhiare. Planando lentamente, di quelle formiche sonnacchiose … Leggi tutto Angeli
Guardare la vita dal lato sbagliato del telescopio
«Spinoza amava usare l’espressione latina sub specie aeternitatis, che significa “sotto l’aspetto dell’eternità”. Suggeriva che i fastidiosi eventi quotidiani diventano meno sconvolgenti se sono considerati dal punto di vista dell’eternità. Io credo che questo concetto sia uno strumento sottovalutato nella psicoterapia. Forse», e a questo punto Philip si voltò e parlò direttamente a Julius, «può … Leggi tutto Guardare la vita dal lato sbagliato del telescopio
La zingara
La vecchia zingara avanza nel vagone della metro scostando ad ogni passo sguardi di pena di riprovazione di disgusto di fastidio. Abbassano gli occhi le giovani incinte vestite di fiori e sandali smaltati così vicini alle ciabatte della strega divorate come da morsi di topo. Lei è logora e puzza e mugola ed elemosina la sua … Leggi tutto La zingara