«Ci sono persone che non credono niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone agiscano, facciano qualcosa della loro vita, si occupino di qualcosa, producano qualcosa. Altre persone invece hanno il vizio di credere: i doveri si concretizzano davanti ai loro occhi in ideali da realizzare. Se un bel giorno costoro non credono … Leggi tutto Il vizio di credere
estratto
L’impeto della persuasione
Wagner. Purtroppo, quando si vive chiusi nel proprio guscio e il mondo si vede sì e no i giorni di festa e di lontano come con un cannocchiale, come guidarlo con la persuasione? Faust. Quel che non si sente, non s'afferra. Ed egualmente quel che non sgorga con impeto dall'anima, o che non trascina gli … Leggi tutto L’impeto della persuasione
Gioco di specchi
Il ragazzo l’aveva proprio dichiarato: «Vorrei essere amato da folle di donne, proprio con desiderio. Anche dalle donne dei miei amici, ma questo non dovrei dirlo perché sennò non m’invitano più a casa loro. Vorrei amore anche dalle donne che mi sono antipatiche, da quelle alle quali non piaccio, dalle donne dei miei cognati, che … Leggi tutto Gioco di specchi
Paura e profanazione
Si può vivere in compagnia della paura, credo, avrebbe voluto dire Stan se gli fosse stato possibile. Forse non per sempre, ma per lungo tempo, questo sì, ma forse non si riesce a vivere in compagnia di una profanazione, perché apre una crepa nel tuo modo di pensare e se ci guardi dentro vedi che … Leggi tutto Paura e profanazione
Il primo bacio di un febbricitante addio
«Io non voglio trattenerti. Voglio farti star bene». E gli passò le dita sulla guancia, con gli occhi che sembravano due abissi, sotto alla luce scura delle stelle. «Voglio cucinare per te». Ernie andò nel panico. Di fronte a tanta devozione, a tanto spirito di sacrificio, sentiva che un rifiuto sarebbe stato insopportabile, che mettersi … Leggi tutto Il primo bacio di un febbricitante addio
Un po’ insensibile, il ragazzo
Aggiunse che andava a fumarsi una sigaretta in strada mentre parlavano. Si era messo un litro di profumo addosso, quell’uomo. Però la bocca gli sa di alcol e sono soltanto le nove del mattino. Salutò guardandosi allo specchio dell’ingresso. Presuntuoso. E poi, autoritario?, cordiale ma secco?, a Nerea: «Sbrigati». Cinque minuti, gli promise. Alla … Leggi tutto Un po’ insensibile, il ragazzo
L’essere ricchi è uno stato come la salute o la malattia
I ricchi sono gente stranissima. Può darsi che anche nella loro anima ci sia uno scomparto dove conservano qualcosa... e a me sarebbe piaciuto riuscire a rubare la chiave di quella specie di cassetta di sicurezza invisibile, per scoprire che cosa c’era dentro... In un modo o nell’altro, il ricco resta ricco anche quando viene … Leggi tutto L’essere ricchi è uno stato come la salute o la malattia
È solo una di quelle giornate difficili
Mi sedetti a cavalcioni sul davanzale e mi girai verso la ballerina. Era ridotta uno schifo, impiastricciata di fuliggine e cenere da fare impressione. Il corpo, coperto da un reticolo di marchi a fuoco e punteggiata di ustioni da fiammifero, sembrava vestito di tutto punto. Non sarebbe mai più stata nuda, con addosso quel tessuto … Leggi tutto È solo una di quelle giornate difficili
Quando piove a cateratte e lui è solo
Qui Antonio alle sette meno dieci si fermò colla sua seicento. Era in un anticipo addirittura ridicolo. Non voleva farsi vedere da lei così premuroso, sarebbe stata una troppo aperta confessione. Faceva umido e freddo. Accese una sigaretta, nonostante il turbamento che gli davano le sigarette a digiuno. Pioveva a dirotto. Un’acqua violenta e rabbiosa … Leggi tutto Quando piove a cateratte e lui è solo
Se morisse l’Inghilterra
Un paese che vuol sopravvivere, e il sopravvivere pone come causa e come scopo della sua azione nella storia, ha, come del resto qualunque individuo che ponga la fisiologia alla base della propria esistenza, l'oscuro sentimento che dopo la sua morte non resterà più nulla di lui. E tale appare in realtà, per sventura sua … Leggi tutto Se morisse l’Inghilterra