L’essere ricchi è uno stato come la salute o la malattia


I ricchi sono gente stranissima. Può darsi che anche nella loro anima ci sia uno scomparto dove conservano qualcosa… e a me sarebbe piaciuto riuscire a rubare la chiave di quella specie di cassetta di sicurezza invisibile, per scoprire che cosa c’era dentro… In un modo o nell’altro, il ricco resta ricco anche quando viene spogliato di tutto. Dopo la fine dell’assedio ho visto ricchi sbucare dalle cantine, prima i cristiani, poi gli ebrei che erano riusciti a salvarsi la pelle, ma erano stati privati di ogni loro bene – gli avevano preso tutto, ma proprio tutto, che di più non si poteva… Tutti loro, cristiani ed ebrei, erano stati derubati, avevano avuto la casa distrutta dalle bombe, gli affari rovinati dalla guerra, per non parlare di quello che sarebbe successo in seguito… il gran cambiamento ormai si fiutava nell’aria, si capiva che i compagni, i comunisti, stavano organizzando qualcosa – ebbene, tutti loro di lì a un paio d’anni abitavano nuovamente nelle ville, se ne andavano in giro in automobile, e le loro mogli passavano i pomeriggi sedute ai tavolini del Gerbeaud, coperte di pellicce di volpe azzurra e con boccioli di rosa appuntati sui vestiti…

Come ci erano riusciti?
Non lo so.

Ma una cosa è certa, vivevano nello stesso modo di prima della guerra, mangiavano e si vestivano con la stessa raffinatezza. Quando partì il primo treno per l’estero, e venne loro concesso il permesso di viaggio dal comando russo di Pest… già si lamentavano perché nel vagone letto, che li avrebbe portati a Zurigo o a Parigi a farsi un bel giro di compere, avevano trovato posto solo nei letti superiori… capisci di che gente si tratta? A quanto pare, l’essere ricchi è uno stato come la salute o la malattia. O vogliamo dire che se uno è ricco, allora, misteriosamente, lo sarà per sempre, in eterno, invece se uno non è ricco è inutile che faccia un sacco di soldi perché tanto non sarà mai un vero ricco? Di essere ricchi veramente bisogna anche esserne convinti. Come i santi, o i rivoluzionari, che si credono diversi dagli altri… E bisogna essere ricchi senza lasciarsi prendere dai sensi di colpa, altrimenti va tutto a gambe all’aria… Il falso ricco, quello che alza gli occhi al cielo e pensa ai poveri mentre mangia bistecche e beve spumante, alla fine ci va di mezzo lui stesso, perché non è sincero, non ha la giusta convinzione che ci vuole per essere ricchi, ma lo è da ipocrita, da vigliacco… Bisogna essere severi quando si è ricchi. Si può fare ogni tanto un po’ di beneficenza, ma anche questa è solo una foglia di fico. Stammi a sentire, amore mio. Spero che se io non ci sarò più e tu un giorno dovessi incontrare una a cui sono rimasti più gioielli di me, non farai tanto il sentimentale…


Sándor Márai

3 pensieri su “L’essere ricchi è uno stato come la salute o la malattia

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