Eppure, quando venne la prima notte (fu, credo, proprio la notte successiva alla partenza di Jane da Roma) mi attendeva la delusione. Delusione che, a ripensarci, mi sorprese soltanto per questo: che non mi sorprese affatto. Non è un gioco di parole, e mi spiego. Fino al momento dell’ultimo spasimo io mi ero illuso, tutto … Leggi tutto L’idolo
citazione
Sulla soglia di un’infinita pienezza
Dopo più di due ore di quella corsa, salì verso di noi, nel silenzio, l’abbaiare lungo di un cane. Uscimmo dalle argille, e ci trovammo su un prato in pendio, e sul fondo ci apparve, tra terreni ondulati, il biancore della masseria. Nella casa, lontana da ogni paese, il mio compagno e il fratello … Leggi tutto Sulla soglia di un’infinita pienezza
Sapere il passato e il futuro di ogni destino
La donna, di professione maestra elementare, si chiamava Ida Ramundo vedova Mancuso. Veramente, secondo l’intenzione dei suoi genitori, il suo primo nome doveva essere Aida. Ma, per un errore dell’impiegato, era stata iscritta all’anagrafe come Ida, detta Iduzza dal padre calabrese. Di età, aveva trentasette anni compiuti, e davvero non cercava di sembrare meno anziana. … Leggi tutto Sapere il passato e il futuro di ogni destino
Magma raggelato
Sono talmente sorpreso che rimango immobile accanto alla porta; con lo sguardo cerco gli occhi di mia madre ma lei è voltata verso la finestra, in silenzio osserva le luci della piazza. Guardami in faccia, vorrei gridarle, dimmi se sei d’accordo, se questa decisione appartiene anche a te. Vorrei prenderla per le spalle e obbligarla … Leggi tutto Magma raggelato
Il vizio di credere
«Ci sono persone che non credono niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone agiscano, facciano qualcosa della loro vita, si occupino di qualcosa, producano qualcosa. Altre persone invece hanno il vizio di credere: i doveri si concretizzano davanti ai loro occhi in ideali da realizzare. Se un bel giorno costoro non credono … Leggi tutto Il vizio di credere
Gioco di specchi
Il ragazzo l’aveva proprio dichiarato: «Vorrei essere amato da folle di donne, proprio con desiderio. Anche dalle donne dei miei amici, ma questo non dovrei dirlo perché sennò non m’invitano più a casa loro. Vorrei amore anche dalle donne che mi sono antipatiche, da quelle alle quali non piaccio, dalle donne dei miei cognati, che … Leggi tutto Gioco di specchi
Paura e profanazione
Si può vivere in compagnia della paura, credo, avrebbe voluto dire Stan se gli fosse stato possibile. Forse non per sempre, ma per lungo tempo, questo sì, ma forse non si riesce a vivere in compagnia di una profanazione, perché apre una crepa nel tuo modo di pensare e se ci guardi dentro vedi che … Leggi tutto Paura e profanazione
Il primo bacio di un febbricitante addio
«Io non voglio trattenerti. Voglio farti star bene». E gli passò le dita sulla guancia, con gli occhi che sembravano due abissi, sotto alla luce scura delle stelle. «Voglio cucinare per te». Ernie andò nel panico. Di fronte a tanta devozione, a tanto spirito di sacrificio, sentiva che un rifiuto sarebbe stato insopportabile, che mettersi … Leggi tutto Il primo bacio di un febbricitante addio
Un po’ insensibile, il ragazzo
Aggiunse che andava a fumarsi una sigaretta in strada mentre parlavano. Si era messo un litro di profumo addosso, quell’uomo. Però la bocca gli sa di alcol e sono soltanto le nove del mattino. Salutò guardandosi allo specchio dell’ingresso. Presuntuoso. E poi, autoritario?, cordiale ma secco?, a Nerea: «Sbrigati». Cinque minuti, gli promise. Alla … Leggi tutto Un po’ insensibile, il ragazzo
Quando piove a cateratte e lui è solo
Qui Antonio alle sette meno dieci si fermò colla sua seicento. Era in un anticipo addirittura ridicolo. Non voleva farsi vedere da lei così premuroso, sarebbe stata una troppo aperta confessione. Faceva umido e freddo. Accese una sigaretta, nonostante il turbamento che gli davano le sigarette a digiuno. Pioveva a dirotto. Un’acqua violenta e rabbiosa … Leggi tutto Quando piove a cateratte e lui è solo