Voglio le mie tasche piene e sangue e ferro e sabbia nelle vene l'oro e l'eresia profondo rosso obliqua simmetria ed una nave orienta la prua in alto mare a liberare. Aristocratica occidentale falsità. Dove arriva la fantasia, un punto immobile di malinconia mutabile assoluto cemento armato trame di velluto ed il pianeta chiede di … Leggi tutto Aristocratica
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Confessioni di uno scrittore
A volte quelle mura lo tentavano a un bilancio e gli sembrava di avere ottenuto tutto quello che aveva sognato allora: diventare uno scrittore, uno che della fantasia sua e d’altri poteva fare materia prima della sua vita; amare una donna come quelle che si sognano nell’adolescenza e poi non si ha più il coraggio … Leggi tutto Confessioni di uno scrittore
Boccioli di donne
«È bionda» aveva detto la levatrice, ma lei aveva scosso la testa in segno di diniego e gli occhi le si erano fatti lucidi. «Lacrime al posto del latte?» l'aveva sconcichiata la donna, dando a intendere che forse le stava venendo la malinconia delle puerpere. «È tanto delicata» aveva commentato Viola, pulendo il naso pieno … Leggi tutto Boccioli di donne
Presenze e assenze
Un senso del “gioco” nel significato francese del verbo “recitare” che non poteva sfuggire al mio gusto del teatro; e fu questo a rendermi curiosamente familiare Calvino. Direi che proprio quella sua vistosa difesa rivelava un terrore infantile di essere snidato, sorpreso a nudo nella fragilità di una timidezza che rischiava di mandare all’aria il … Leggi tutto Presenze e assenze
La fine dello stupore
La vecchiaia vorrà dire in noi, essenzialmente, la fine dello stupore. Perderemo la facoltà sia di stupirci, sia di stupire gli altri. Noi non ci meraviglieremo più di niente, avendo passato la nostra vita a meravigliarci di tutto; e gli altri non si meraviglieranno di noi, sia perché ci hanno già visto fare e dire … Leggi tutto La fine dello stupore
Ritratto della guerra vista da vicino
«Io ho sempre detto che non era per spirito nazionalistico, e nemmeno per il cosidetto amor di patria che desideravo di andare in guerra, ma soltanto perché sentivo di dover partecipare anch'io a questo grande destino di dolore che ha colpito tutta la nostra generazione. Ecco perché il mio posto non poteva essere che vicino … Leggi tutto Ritratto della guerra vista da vicino
Orient Express
Divise il pane insieme a me con un'arancia in mano poi mezzo in inglese e a gesti un po' del viaggio in India mi raccontò vino di datteri mi versò. Parlò di gente andata via cento corone in tasca e mio Dio là in Asia che cos'è c'è in quella terra una luce in più … Leggi tutto Orient Express
La condizione lunare
Cominciò un lungo mese. La Luna girava lenta intorno alla Terra. Sul globo sospeso vedevamo non più la nostra riva familiare ma il trascorrere di oceani profondi come abissi, e deserti di lapilli incandescenti, e continenti di ghiaccio, e foreste guizzanti di rettili, e le mura di roccia delle catene montane tagliate dalla lama dei … Leggi tutto La condizione lunare
Amor, ragione e sacrifizio
« Fra amori leciti, anzi comandati in ordine a Dio, ve ne sono di diverse specie, l'amor di una sposa è ben diverso dall'amor di madre, fratello, ecc., però tutti questi amori vogliono sacrifizi or grandi, or minori. Quello che passa tra moglie e marito per esser saldo e costante dee basarsi sulla stima reciproca … Leggi tutto Amor, ragione e sacrifizio
Trieste
Ho attraversata tutta la città. Poi ho salita un'erta, popolosa in principio, in là deserta, chiusa da un muricciolo: un cantuccio in cui solo siedo; e mi pare che dove esso termina termini la città. Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani … Leggi tutto Trieste