Strascico la mente sul selciato del dolore come un cane derelitto Infestato dalla tenia. Il mio cuore si sfarina A grattare il tuo ricordo. Brucio orme del passato, Spiro aliti di zolfo. Il mio corpo sta marcendo Attendendo il tuo ritorno. Ludovico Poletti
I limoni
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli … Leggi tutto I limoni
Tu, tra vent’anni
Il parco all'inizio della strada l'ho scoperto la prima settimana. Un parco in cui ci sono più esseri umani che alberi. I vecchi del quartiere si siedono in fila sulle panchine, come se fossero in esposizione in vetrine senza vetro. Quando andiamo al parco, vale a dire quel triangolino al lato della strada, i bambini … Leggi tutto Tu, tra vent’anni
A Galatea
Io so tutti i tuoi tempi, tutti i tuoi movimenti, tutti i tuoi profumi, e la tua ombra, e i tuoi silenzi, e il tuo seno che fremito hanno e che colore preciso, e il tuo incedere, e la tua malinconia, e il tuo anello, e l’attimo e non ho più pazienza e metto il … Leggi tutto A Galatea
Anche quelli davvero in gamba prima o poi schiattano
Non mi lasciavano entrare nella stanza, ma sapevo che tenevano le finestre chiuse e sempre mi chiedevo come potesse resistere senza piante intorno e uccelli. Fuori era un tempo di colline verdi e lucide come dopo il temporale, adesso vado su e vedrai che non è mica a letto, mi dissi una volta. Invece c’era … Leggi tutto Anche quelli davvero in gamba prima o poi schiattano
Tacchinamenti d’autore
[Aprile 1920] Merano-Maia Bassa, Pensione Ottoburg Cara signora Milena, da Praga Le scrissi un biglietto e un altro da Merano. Non ho avuto alcuna risposta. I biglietti, è vero, non richiedevano una risposta particolarmente rapida, e se il Suo silenzio non è che un indizio di condizioni di salute relativamente buone, le quali, si sa, … Leggi tutto Tacchinamenti d’autore
Il Bandito e il Campione
Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta un'unica passione per la bicicletta, un incrocio di destini in una strana storia di cui nei giorni nostri si è persa la memoria. Una storia d'altri tempi, di prima del motore quando si correva per rabbia o per amore, ma fra rabbia ed amore il distacco già … Leggi tutto Il Bandito e il Campione
Lettera a Niraz Saied
“Il mondo è un mucchio di gente, un mare di fiammelle. Ogni persona brilla con la propria luce. Non ci sono due fiamme uguali. Ci sono grandi fiamme e piccole fiamme, fiamme d’ogni colore. Le fiamme di alcune persone sono così immobili che non oscillano neanche al vento, mentre altre hanno fiamme selvagge che riempiono l’aria … Leggi tutto Lettera a Niraz Saied
Donne più vecchie, donne più belle
È stato forse a causa della sua ipersensibilità a questi momenti di estraneità che la frase «gli uomini non si voltano più a guardarmi» gli è rimasta così fortemente impressa: nel pronunciarla, Chantal era irriconoscibile. Quella frase non era affatto sua. E neanche il viso sembrava più il suo: quasi cattivo, invecchiato. Sulle prime, Jean-Marc … Leggi tutto Donne più vecchie, donne più belle
La morte in diretta
Stampa o leggi in PDF Continuava a mietere applausi artificiali, mentre pallidi sorrisi restavano affissi alle pareti dello studio, tutto addobbato di rosso. Instancabile, penetrante, assidua, contagiosa la sua risata si spandeva nell’aria irrorata di spot, come un’improvvisa fragorosa combustione. Il fuoco perennemente acceso nella favella, un occhio vigile al gobbo, che a malapena strisciava … Leggi tutto La morte in diretta