È stato forse a causa della sua ipersensibilità a questi momenti di estraneità che la frase «gli uomini non si voltano più a guardarmi» gli è rimasta così fortemente impressa: nel pronunciarla, Chantal era irriconoscibile. Quella frase non era affatto sua. E neanche il viso sembrava più il suo: quasi cattivo, invecchiato. Sulle prime, Jean-Marc … Leggi tutto Donne più vecchie, donne più belle
La morte in diretta
Stampa o leggi in PDF Continuava a mietere applausi artificiali, mentre pallidi sorrisi restavano affissi alle pareti dello studio, tutto addobbato di rosso. Instancabile, penetrante, assidua, contagiosa la sua risata si spandeva nell’aria irrorata di spot, come un’improvvisa fragorosa combustione. Il fuoco perennemente acceso nella favella, un occhio vigile al gobbo, che a malapena strisciava … Leggi tutto La morte in diretta
Cara
Cosa ho davanti, non riesco più a parlare Dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, Dove vorresti andare Vuoi andare a dormire Quanti capelli che hai, non si riesce a contare Sposta la bottiglia e lasciami guardare Se di tanti capelli ci si può fidare Conosco un posto nel mio cuore Dove tira sempre … Leggi tutto Cara
L’idolo
Eppure, quando venne la prima notte (fu, credo, proprio la notte successiva alla partenza di Jane da Roma) mi attendeva la delusione. Delusione che, a ripensarci, mi sorprese soltanto per questo: che non mi sorprese affatto. Non è un gioco di parole, e mi spiego. Fino al momento dell’ultimo spasimo io mi ero illuso, tutto … Leggi tutto L’idolo
Sulla soglia di un’infinita pienezza
Dopo più di due ore di quella corsa, salì verso di noi, nel silenzio, l’abbaiare lungo di un cane. Uscimmo dalle argille, e ci trovammo su un prato in pendio, e sul fondo ci apparve, tra terreni ondulati, il biancore della masseria. Nella casa, lontana da ogni paese, il mio compagno e il fratello … Leggi tutto Sulla soglia di un’infinita pienezza
Sapere il passato e il futuro di ogni destino
La donna, di professione maestra elementare, si chiamava Ida Ramundo vedova Mancuso. Veramente, secondo l’intenzione dei suoi genitori, il suo primo nome doveva essere Aida. Ma, per un errore dell’impiegato, era stata iscritta all’anagrafe come Ida, detta Iduzza dal padre calabrese. Di età, aveva trentasette anni compiuti, e davvero non cercava di sembrare meno anziana. … Leggi tutto Sapere il passato e il futuro di ogni destino
Una leggenda di Cola Pesce
Una volta a Messina c’era una madre che aveva un figlio a nome Cola, che se ne stava a bagno nel mare mattina e sera. La madre a chiamarlo dalla riva: – Cola! Cola! Vieni a terra, che fai? Non sei mica un pesce? E lui, a nuotare sempre più lontano. Alla povera madre veniva … Leggi tutto Una leggenda di Cola Pesce
Magma raggelato
Sono talmente sorpreso che rimango immobile accanto alla porta; con lo sguardo cerco gli occhi di mia madre ma lei è voltata verso la finestra, in silenzio osserva le luci della piazza. Guardami in faccia, vorrei gridarle, dimmi se sei d’accordo, se questa decisione appartiene anche a te. Vorrei prenderla per le spalle e obbligarla … Leggi tutto Magma raggelato
Ci sono sere che vorrei guardare
Ci sono sere che vorrei guardare da tutte le finestre delle strade per cui passo, essere tutte le rade ombre che vedo o immagino vegliare nei loro fiochi santuari. Abbiamo, sussurro passando, lo stesso sogno, cancellare fino a domani il sogno opaco, cruento del giorno, li amo anch’io i vostri muri pallidamente fioriti, i vostri … Leggi tutto Ci sono sere che vorrei guardare
Il vizio di credere
«Ci sono persone che non credono niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone agiscano, facciano qualcosa della loro vita, si occupino di qualcosa, producano qualcosa. Altre persone invece hanno il vizio di credere: i doveri si concretizzano davanti ai loro occhi in ideali da realizzare. Se un bel giorno costoro non credono … Leggi tutto Il vizio di credere