19 settembre 2026 Domenico Aliperto Hans Zimmer La mia prima sbornia a Vegas: Tintinnando la cascata delle slot La vita pareva una roulette incandescente. Lama di sole nel parabrezza, vento di foulard. Il deserto è la soglia del cielo E basta una Thunderbird per varcarla. Il veliero arranca nella fanfara dei corsari. L’onda ruzzola sulla scia di una Perla Verso la fine di un mondo-che-non-c’è. Sarmati, sassoni e druidi al galoppo Nelle brughiere dietro il Vallo. Il clangore del Nord s’ode fino a Roma. Fumo di Londra, labirinto degli intrighi. Una mente a serramanico Che squarcia l’enigma dell’uscita. Nel sonno il tempo sgocciola memoria, Scava i sogni fino a cavarne del vero. E il suo scorrere fa perdere il senno. Sibila il silenzio nel pulviscolo del vuoto. Tra i fondali dell’animo umano Riecheggia il grandioso organo del cosmo. Nell’arco di un momento infinite corde. Il canto è un siero che si scioglie sottopelle E mi pompa il cuore fino a farlo scoppiare. Condividi: Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook Mi piace Caricamento...