Tra tutti i giorni in cui potevi partire Perché hai pensato proprio al lunedì? Gli uccelli cantano, l’estate è alle porte Tempo di mare e di granite al limone. Chissà quale fine sarcasmo d’autore Avresti sfoderato senza giri di parole. Viva l’Italia, il calcio, il testosterone, gli inciuci e le buttane in preda all’ormone … Leggi tutto Mandaci una cartolina
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Il ballo delle debuttanti
Stampa o leggi in PDF Pioveva, e Modena era una sonnolenta macchia scura solcata dai fanali di rade automobili. Lungo la via le luci delle case, ora gialle e tremolanti delle abat-jour ora azzurrognole e psichedeliche dei televisori, formavano una malinconica scacchiera di esistenze appena accennate. Tutto era tranquillo, tutto precipitava piano nella notte assecondando … Leggi tutto Il ballo delle debuttanti
Illuminato dalla gorgona
Mi apparve, insomma, per la prima volta, il viso deforme della necessità, quella necessità che – come appresi più tardi – è tuttavia maestra inesauribile, inventrice sottile d'infiniti espedienti, e per la quale acquistano la parola i tordi, le piche, i gracchi e i pappagalli; ma il suo volto di gorgona, anziché pietrificarmi, m'illuminò, sì … Leggi tutto Illuminato dalla gorgona
Le cose sono piane
Le cose sono piane ordinate prevedibili. Il lavoro riempie il tempo con la promessa che finirà. Il tempo scorre tra le mani sottraendo quel che non è stato. Le mani accarezzano la vita come un cane incontrato per la strada. E poi ci sei tu, lampo di musica e silenzi che sfolgori e dilavi la ruggine … Leggi tutto Le cose sono piane
Er Buffone
Anticamente, quanno li regnanti Ciaveveno er Buffone incaricato De falli ride’, — come adesso cianno Li ministri de Stato, Che li fanno sta’ seri, che li fanno — Puro er Leone, re de la Foresta, Se mésse in testa de volè’ er Buffone. Tutte le bestie agnedero ar concorso: L’Orso je fece un ballo, Er … Leggi tutto Er Buffone
È biologia
C_ A parte gli scherzi, non sopporto le complicazioni, non ho pazienza, devo trovare al più presto la soluzione o la risposta D_ Ha i suoi vantaggi certo Ma ti perdi anche un sacco di pienezza, di vette Di cose potenti C_ Si, sono pigro D_ Molto difficili e penose da raggiungere Ma quando ci … Leggi tutto È biologia
Lettera a un dio
New York, il 5 agosto, 1918 Caro Signor Croce, La verità fondamentale (the key) è che ho una grande paura di quel che dirò. Consideri il coraggio che mi ci vuole a sopraffarla e sia indulgente. Ho tradotto, male, per il Sig. J. E. Spingarn, il suo Breviario di Estetica e sto traducendo quel fascicolo … Leggi tutto Lettera a un dio
A ccompar Dimenico
Me sò ffatto, compare, una regazza Bianca e rrosscia, chiapputa e bbadialona, Co ´na faccia de matta bbuggiarona, E ddu´ bbrocche, pe ddio, che cce se sguazza. Si la vedessi cuanno bballa in piazza, Cuanno canta in farzetto, e cquanno sona, Diressi: «Ma de che? Mmanco Didona, Che squajjava le perle in de la tazza.» … Leggi tutto A ccompar Dimenico
Non accetti nulla da una donna – Lo studente di Bologna
Il dottor Milillo si avvicina a piccoli passettini. Ha una settantina d’anni o poco meno. Ha le guance cascanti e gli occhi lagrimosi e bonari di un vecchio cane da caccia. È imbarazzato e lento nei movimenti, più per natura che per l’età. Le mani gli tremano, le parole gli escono balbettanti, tra un labbro … Leggi tutto Non accetti nulla da una donna – Lo studente di Bologna
Atto di forza
Evade il buio arcigno Come una bolla d'aria verde Perfetto svaria in comignoli Dove pieno di pioggia Qualche abbaglio asciutto È un tuono di carta Ondeggia il cielo Rivela filamenti di nubi strette Le braci violette Fosforescenti del sole già nato Fan del lago lento e sottile Un laminato d'argento Evapora immerso di nebbia come … Leggi tutto Atto di forza