«Caro, Ti scrivo dalle nuvole. Sembra proprio un tappeto bello, soffice, da poterci camminare sopra. Per dove, mah!? Io a New York, tu a moviola. Lo spirito ove vuole lui. Lui sì che è libero. Allo spirito nessuno comanda. Almeno non il mio, neanche il tuo. Sai, caro amico, di veri amici, pochi ne ho … Leggi tutto Ti scrivo dalle nuvole
estratto
Istinto materno
Il romanticismo etero di Breton è, come sempre, difficile da accettare. Ma apprezzo le dolci rassicurazioni che offre alla sua bambina, dicendole che «ti abbiamo creduta possibile, certa, nel preciso momento in cui, in un amore profondamente sicuro di se stesso, un uomo e una donna hanno desiderato la tua esistenza». Inseminazione dopo inseminazione, non … Leggi tutto Istinto materno
Qualcosa di indissolubile
A quel punto sapevano già che era vano opporsi al destino, il quale decretava che sarebbero vissuti insieme. Avevano sorriso, pallidi e turbati. La musica continuava nella stanza accanto. La giovane francese aveva detto: «Il suo paese, dov’è?...», con lo sguardo perduto lontano. L’ufficiale della guardia aveva nominato la sua patria. La prima parola intima che … Leggi tutto Qualcosa di indissolubile
Amo te perché il tuo odore mi è familiare
Tu mi sei più familiare. E tutto quello che ti appartiene mi ispira più fiducia... Sì, persino il tuo odore. Dicono che in questo schifo di mondo meccanizzato, che chiamano civiltà... la gente non sappia più usare l’olfatto... gli si sta atrofizzando il naso... Ma io sono nata in mezzo agli animali, e come tutti … Leggi tutto Amo te perché il tuo odore mi è familiare
L’essenza del borghese
Il borghese deve affermare quella che sarà la sua identità per tutta la vita. L’aristocratico si manifesta per quello che è già al momento della nascita. Il borghese si sente costretto ad accumulare, o quanto meno a salvaguardare. Lui ormai non apparteneva alla generazione di chi accumula, e a dire il vero neppure alla seconda, … Leggi tutto L’essenza del borghese
Quanta pummarola sprecata
«Si avvicinavano le elezioni del '76 e i fascisti dell'Msi avevano organizzato un comizio con Pino Romualdi, della segreteria nazionale, in piazza Fiume. Il prefetto, nonostante i molti appelli contrari, aveva autorizzato la manifestazione, e l'intero movimento decise dunque di promuovere un'intera giornata di mobilitazione per impedirne lo svolgimento. La sera prima, un gruppo di … Leggi tutto Quanta pummarola sprecata
Guardare la vita dal lato sbagliato del telescopio
«Spinoza amava usare l’espressione latina sub specie aeternitatis, che significa “sotto l’aspetto dell’eternità”. Suggeriva che i fastidiosi eventi quotidiani diventano meno sconvolgenti se sono considerati dal punto di vista dell’eternità. Io credo che questo concetto sia uno strumento sottovalutato nella psicoterapia. Forse», e a questo punto Philip si voltò e parlò direttamente a Julius, «può … Leggi tutto Guardare la vita dal lato sbagliato del telescopio
Essere uno
Fu una batosta dura per me. Ma poi, che farci? Continuai la mia strada, in mezzo alle trasformazioni del mondo, anch’io trasformandomi. Ogni tanto, tra le tante forme degli esseri viventi, incontravo qualcuno che «era uno» più di quanto io non lo fossi: uno che annunciava il futuro, ornitorinco che allatta il piccolo uscito dall’uovo, … Leggi tutto Essere uno
La noia? È un problema d’estetica
Lo psicologo inglese Adam Phillips chiama la noia «il più assurdo e paradossale dei desideri, il desiderio di un desiderio», e una volta così definita la noia non si può curare con la distrazione, con i bar o i ristoranti, ma solo con la nascita di un senso di attesa. So che per quanto mi … Leggi tutto La noia? È un problema d’estetica
Nel reparto dei matti
Alla fine trovai il coraggio di scroccare una sigaretta a Carmen, un’italiana dai modi melodrammatici che aveva la stanza accanto alla mia. Batté il pacchetto e ne fece uscire una. Sembrava una sigaretta sterile, bianchissima, da ospedale, che non avrebbe mai potuto causarti alcun danno, meno che mai farti venire il cancro. Me la passai … Leggi tutto Nel reparto dei matti