Tremare per una foglia, pensare che il delirio è un peccato, poi farsi vento, un vento di ambra pura... Ci sono le colonne del mistero nel nostro io, e ti ricordo freddo come una grossa palla di paura, eppure mi piacevi e avrei sepolto nei grandi occhi pieni di coraggio quella malinconia che tu sapevi … Leggi tutto Il cieco amatore
Input DiVersi
Acutezza
La Berlucchi, la delirante di autoaccusa, colei che implorava senza stancarsi, acutamente, come una tragica, che l'uccidessero perché sua ogni colpa, si è messa di nascosto un ferro da calza dalla parte del cuore, se lo è conficcato tutto sì che una punta affiorava appena nella pelle della mammella sinistra, l'altra punta emergeva nel dorso. … Leggi tutto Acutezza
La nuvola e la crapa
Per di più in letto la Laide perdeva quell’aplomb disdegnoso a cui teneva tanto quando per esempio camminava per la strada, nuda risultava più bambina soprattutto per la piccolezza delle tettine e per il bacino molto stretto, e lei stessa probabilmente se ne rende conto e ne gode e allora finalmente si sente lei padrona … Leggi tutto La nuvola e la crapa
Quoziente d’intelligenza
Il giovane turista americano che mi chiede un passaggio di pochi chilometri è uno studente di Harvard. Conosce il francese e l'italiano, non dev'essere insomma l'ultimo della classe. Si interessa anche di letteratura. Di libri italiani ha letto, tradotti, il Decameron e la Vita di Benvenuto Cellini, che sono gli unici testi italiani, assieme al … Leggi tutto Quoziente d’intelligenza
L’attesa
Muoiono talvolta d’un sol colpo, Certe sere C’erano certe abitudini che facevano la vita ed ecco che non c’è più niente Il cielo che sembrava sopportabile diventa d’un solo colpo profondamente nero Il dolore che sembrava accettabile diventa d’un solo colpo lancinante Non ci sono che oggetti, oggetti fra i quali si è se stessi … Leggi tutto L’attesa
Se niente importa
«Anche nei periodi peggiori c'erano persone buone. Uno mi insegnò come legare il fondo dei pantaloni per imbottirmi le gambe con le patate che riuscivo a rubare. Camminavo per chilometri e chilometri in quel modo, perché non sapevi mai quando avresti avuto di nuovo fortuna. Uno mi diede un po' di riso, una volta, e … Leggi tutto Se niente importa
Fase d’introspezione
Renton e Spud si accorgono con orrore che anche Begbie ha fatto carte. Sta chiacchierando con una carina di faccia, secondo Spud; ma con un culo grosso così, dice quella malalingua di Renton. Certe donne, commenta Renton che si rode per l’invidia, hanno un debole per gli psicopatici. Poi la pagano cara, di solito, per … Leggi tutto Fase d’introspezione
Acquerello post-moderno
Poi giù in fondo alla Tuscolana, oltre Cinecittà, c'è un prato, tutto pelato, con lievi ondulazioni, un piccolo deserto, con una fila di piloni, una centrale elettrica, in fondo, dai globi di luce smagliante e morta: sotto un pilone senza luci, nel centro di quel prato, c'è una passeggiatrice che aspetta, nel fango gelato, il … Leggi tutto Acquerello post-moderno
I polli sono uccelli parecchio stupidi
Il signor Thomas fu il primo adulto con cui feci amicizia, e da lui ho imparato che i polli sono uccelli parecchio stupidi. Mi disse: «Puoi entrare nello stesso pollaio cento volte, e quegli uccelli non alzeranno neanche una piuma, ma se entri con un paio di scarpe nuove o un cappello diverso dal solito … Leggi tutto I polli sono uccelli parecchio stupidi
Confessioni di Casanova
Dice un antico con tono di precettore: «Se non hai fatto cose degne di essere scritte, scrivi almeno cose degne di essere lette». È un precetto bello come un diamante di prima scelta tagliato in Inghilterra, ma non si può applicare a me, perché io non scrivo né un romanzo, né la storia di un … Leggi tutto Confessioni di Casanova