Mi apparve, insomma, per la prima volta, il viso deforme della necessità, quella necessità che – come appresi più tardi – è tuttavia maestra inesauribile, inventrice sottile d'infiniti espedienti, e per la quale acquistano la parola i tordi, le piche, i gracchi e i pappagalli; ma il suo volto di gorgona, anziché pietrificarmi, m'illuminò, sì … Leggi tutto Illuminato dalla gorgona
Input DiVersi
Ritratto di Mimise Guttuso
Mimise lo interessava anche per ciò che gliene dicevo. Lombarda, di stirpe signorile, alta, grande e netta come una scultura dell’Amadeo, certa fissità muscolare che connotava il viso di questa statuarietà era il risultato di complesse operazioni subite in giovinezza per essersi fracassata in un incidente, partecipando a corse automobilistiche in circuito agonistico. Era restata … Leggi tutto Ritratto di Mimise Guttuso
Er Buffone
Anticamente, quanno li regnanti Ciaveveno er Buffone incaricato De falli ride’, — come adesso cianno Li ministri de Stato, Che li fanno sta’ seri, che li fanno — Puro er Leone, re de la Foresta, Se mésse in testa de volè’ er Buffone. Tutte le bestie agnedero ar concorso: L’Orso je fece un ballo, Er … Leggi tutto Er Buffone
È biologia
C_ A parte gli scherzi, non sopporto le complicazioni, non ho pazienza, devo trovare al più presto la soluzione o la risposta D_ Ha i suoi vantaggi certo Ma ti perdi anche un sacco di pienezza, di vette Di cose potenti C_ Si, sono pigro D_ Molto difficili e penose da raggiungere Ma quando ci … Leggi tutto È biologia
Lettera a un dio
New York, il 5 agosto, 1918 Caro Signor Croce, La verità fondamentale (the key) è che ho una grande paura di quel che dirò. Consideri il coraggio che mi ci vuole a sopraffarla e sia indulgente. Ho tradotto, male, per il Sig. J. E. Spingarn, il suo Breviario di Estetica e sto traducendo quel fascicolo … Leggi tutto Lettera a un dio
A ccompar Dimenico
Me sò ffatto, compare, una regazza Bianca e rrosscia, chiapputa e bbadialona, Co ´na faccia de matta bbuggiarona, E ddu´ bbrocche, pe ddio, che cce se sguazza. Si la vedessi cuanno bballa in piazza, Cuanno canta in farzetto, e cquanno sona, Diressi: «Ma de che? Mmanco Didona, Che squajjava le perle in de la tazza.» … Leggi tutto A ccompar Dimenico
Non accetti nulla da una donna – Lo studente di Bologna
Il dottor Milillo si avvicina a piccoli passettini. Ha una settantina d’anni o poco meno. Ha le guance cascanti e gli occhi lagrimosi e bonari di un vecchio cane da caccia. È imbarazzato e lento nei movimenti, più per natura che per l’età. Le mani gli tremano, le parole gli escono balbettanti, tra un labbro … Leggi tutto Non accetti nulla da una donna – Lo studente di Bologna
Atto di forza
Evade il buio arcigno Come una bolla d'aria verde Perfetto svaria in comignoli Dove pieno di pioggia Qualche abbaglio asciutto È un tuono di carta Ondeggia il cielo Rivela filamenti di nubi strette Le braci violette Fosforescenti del sole già nato Fan del lago lento e sottile Un laminato d'argento Evapora immerso di nebbia come … Leggi tutto Atto di forza
Neppure capace di imitare una donna
Intanto i miei peccati si moltiplicavano. E allorché mi fu tolta – in quanto costituiva un impedimento al mio matrimonio – colei con cui dividevo lo stesso letto, il mio cuore, che le era attaccato, fu spezzato e ferito e versava sangue. Ella se ne ritornò in Africa e fece voto a te che non … Leggi tutto Neppure capace di imitare una donna
Dialogo della Terra e della Luna
TERRA. Cara Luna, io so che tu puoi parlare e rispondere; per essere una persona; secondo che ho inteso molte volte da' poeti: oltre che i nostri fanciulli dicono che tu veramente hai bocca, naso e occhi, come ognuno di loro; e che lo veggono essi cogli occhi propri; che in quell'età ragionevolmente debbono essere … Leggi tutto Dialogo della Terra e della Luna