Ho attraversata tutta la città. Poi ho salita un'erta, popolosa in principio, in là deserta, chiusa da un muricciolo: un cantuccio in cui solo siedo; e mi pare che dove esso termina termini la città. Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani … Leggi tutto Trieste
Un racconto da innamorato
La mia nonna paterna ha incontrato mio nonno di primo mattino al mercato galleggiante di Cái Bè, un distretto che si estende per metà sulla terraferma e per metà sull’acqua, lungo un braccio del Mekong. Ogni giorno, dal 1732, i commercianti trasportano i loro raccolti di frutta e verdura fino a questo punto del delta … Leggi tutto Un racconto da innamorato
Farsi i film – Risveglio di un poeta
Un pomeriggio piovoso di domenica che hanno dovuto rinunciare alla gita in Carso, Toio rimane solo in casa. Zia Nani è venuta a invitarli a una festa di conoscenti. Toio non ci è voluto andare, si è impuntato contro tutte le insistenze «Lassèlo star quel stupido: el xe diventato una marmota!» ha gridato la zia, … Leggi tutto Farsi i film – Risveglio di un poeta
Agli occhi di Kafka esistono solo miracoli
La satira di Kafka coglie l'insensatezza, ciò che è intricato e inattingibile, doloroso per natura, e che egli insegue con precisione sadica e spietata (come nella Colonia penale o nel Pozzo e il pensiero di Poe). Talvolta ciò che è doloroso viene mostrato in una maniera così esclusivamente bizzarra da non lasciare insorgere alcuna compassione. … Leggi tutto Agli occhi di Kafka esistono solo miracoli
Spazio autogestito promozional-cialtrone
Il mio romanzo Non Conquistammo Che Sabbia, edito da BiancaeVolta, è tra i cinque libri da leggere a dicembre, almeno secondo Panorama.it. Un "curioso esordio", commenta Andrea Bressa, che cura la rubrica. Il corsivo è mio perché non ho la minima idea di cosa cosa voglia dire. Ma mi piace. A questo link, la pregiatissima … Leggi tutto Spazio autogestito promozional-cialtrone
Contro il mostro del cielo per la pace
Sventrerò il cielo Per berne il sangue Per succhiarne il succo Perché il cielo è succulento Perché il cielo è tonificante Mi occorreranno le armi della rivolta Per abbattere il cielo a casa sua Ma le armi della rivolta L'armaiolo di casa nostra non le fabbrica Né le vende Domattina Salirò sull'albero più alto Per … Leggi tutto Contro il mostro del cielo per la pace
«Se potessi incidere le mie poesie nel legno»
Se potessi incidere le mie poesie nel legno, esse sarebbero capite dai bambini,così vicine al senso che le cose hanno in Dio sono le mie poesie e i pensieri dei bambini. Perché un bambino sa che la logica e il significato sono solo un nulla che nulla nasconde, e un bambino ha la divina consapevolezza … Leggi tutto «Se potessi incidere le mie poesie nel legno»
Fondamentalmente una femmina da sballo
Non c'erano donne in batteria. O, meglio, c'erano in quanto donne di chi ne faceva parte. Solo Angela Corradi, quella che le cronache battezzeranno come “la suora laica”, sarebbe rimasta a lungo legata a “quelli della Comasina”. Era la donna di Vito Pesce. I genitori lavoravano nel circo, il padre aveva avuto problemi con la … Leggi tutto Fondamentalmente una femmina da sballo
La mia routine
Io sto bene con la mia routine Lascio a te la tua rivoluzione A me interessa solo non dimenticare il PIN Perché ho tutto sul mio terminale Posso andare dove voglio con un solo click Rimanendo qui Senza muovermi Io sto bene con la mia routine Sono il re degli abitudinari Vivo giorni sempre uguali … Leggi tutto La mia routine
L’arte sublime di cagare il cazzo
«Che cosa?» chiede la moglie senza nemmeno voltarsi. «Come che cosa? In cima alla testa hai un grosso tondo pelato, lo sapevi?» «Sì» risponde la moglie con la stessa flemma, senza smettere di cucire. Né sembra imbarazzata dalla scoperta del marito. È una moglie perfetta nella sua compostezza. «L'avevi già prima che ci sposassimo o … Leggi tutto L’arte sublime di cagare il cazzo