Il porto che si addorme, il porto il porto Il porto nell’odor tenue svanito Di catrame vegliato dalle lune Elettriche, sul mare appena vivo Vi si addormentan stanchi i vagabondi Sotto le nube delle ciminiere Ancor fumanti, ancor congiunte al celo Abbracciandosi nell’odor del mare Che culla i loro sogni e i loro amori È … Leggi tutto Il porto che si addorme, il porto il porto
Autore: Domenico Aliperto
De Compositione
Strascico la mente sul selciato del dolore come un cane derelitto Infestato dalla tenia. Il mio cuore si sfarina A grattare il tuo ricordo. Brucio orme del passato, Spiro aliti di zolfo. Il mio corpo sta marcendo Attendendo il tuo ritorno. Ludovico Poletti
I limoni
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli … Leggi tutto I limoni
Tu, tra vent’anni
Il parco all'inizio della strada l'ho scoperto la prima settimana. Un parco in cui ci sono più esseri umani che alberi. I vecchi del quartiere si siedono in fila sulle panchine, come se fossero in esposizione in vetrine senza vetro. Quando andiamo al parco, vale a dire quel triangolino al lato della strada, i bambini … Leggi tutto Tu, tra vent’anni
A Galatea
Io so tutti i tuoi tempi, tutti i tuoi movimenti, tutti i tuoi profumi, e la tua ombra, e i tuoi silenzi, e il tuo seno che fremito hanno e che colore preciso, e il tuo incedere, e la tua malinconia, e il tuo anello, e l’attimo e non ho più pazienza e metto il … Leggi tutto A Galatea
Anche quelli davvero in gamba prima o poi schiattano
Non mi lasciavano entrare nella stanza, ma sapevo che tenevano le finestre chiuse e sempre mi chiedevo come potesse resistere senza piante intorno e uccelli. Fuori era un tempo di colline verdi e lucide come dopo il temporale, adesso vado su e vedrai che non è mica a letto, mi dissi una volta. Invece c’era … Leggi tutto Anche quelli davvero in gamba prima o poi schiattano
Tacchinamenti d’autore
[Aprile 1920] Merano-Maia Bassa, Pensione Ottoburg Cara signora Milena, da Praga Le scrissi un biglietto e un altro da Merano. Non ho avuto alcuna risposta. I biglietti, è vero, non richiedevano una risposta particolarmente rapida, e se il Suo silenzio non è che un indizio di condizioni di salute relativamente buone, le quali, si sa, … Leggi tutto Tacchinamenti d’autore
Il Bandito e il Campione
Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta un'unica passione per la bicicletta, un incrocio di destini in una strana storia di cui nei giorni nostri si è persa la memoria. Una storia d'altri tempi, di prima del motore quando si correva per rabbia o per amore, ma fra rabbia ed amore il distacco già … Leggi tutto Il Bandito e il Campione
Lettera a Niraz Saied
“Il mondo è un mucchio di gente, un mare di fiammelle. Ogni persona brilla con la propria luce. Non ci sono due fiamme uguali. Ci sono grandi fiamme e piccole fiamme, fiamme d’ogni colore. Le fiamme di alcune persone sono così immobili che non oscillano neanche al vento, mentre altre hanno fiamme selvagge che riempiono l’aria … Leggi tutto Lettera a Niraz Saied
Donne più vecchie, donne più belle
È stato forse a causa della sua ipersensibilità a questi momenti di estraneità che la frase «gli uomini non si voltano più a guardarmi» gli è rimasta così fortemente impressa: nel pronunciarla, Chantal era irriconoscibile. Quella frase non era affatto sua. E neanche il viso sembrava più il suo: quasi cattivo, invecchiato. Sulle prime, Jean-Marc … Leggi tutto Donne più vecchie, donne più belle