Un pittore ci promise un quadro. Adesso, nel New England, so che è morto. Ho sentito, come altre volte, la tristezza di capire che siamo come un sogno. Ho pensato all'uomo e al quadro perduti. (Soltanto gli Dei possono promettere, perché sono immortali.) Ho pensato al luogo prestabilito che la tela non occuperà. Poi ho pensato: … Leggi tutto The unending gift
poesia
Dolore, dissacrazione e inconcludenza: così nacque Il primo Dio
Poche volte capita di assistere alla germinazione della follia sin dai primi, delicatissimi momenti dell'infanzia. Li chiamano anni verdi, dove grazia e amore e spensieratezza nascondono agli occhi dei bambini la natura del mondo e il concetto di sofferenza. Non così fu per Emanuel Carnevali, al secolo Manuel Federico Carlo Carnevali. D'altra parte il suo … Leggi tutto Dolore, dissacrazione e inconcludenza: così nacque Il primo Dio
Simone
Il naso un po' arrossato, una gola da cannone, robusto, scalcinato: ecco il maggiore Simone. Soldato della guerra, del vino e delle donne, in Africa, sul Carso e infine sull'Argonne. Giocava con le carte, gli piaceva la partita, e quando perdeva i soldi, si giocava anche la vita. Rideva del nemico, delle bombe e della … Leggi tutto Simone
La notte marina
Notte marina, statua bianca e verde, ti amo, dormi con me. Le strade mi hanno a poco a poco sgretolato e ucciso, il legno è cresciuto con me, l'uomo ha conquistato la sua cenere, disposto a riposare avvolto nella terra. Si è fatta notte perché non vedessero i tuoi occhi il suo misero riposo: ha … Leggi tutto La notte marina
Pesaro
Un mulinello di foglie rotola e si abbatte sul bordo del marciapiede Scivola la luce lungo la strada dipingendo ombre sui muri Le onde nere si rompono in spruzzi bianchi sopra le rocce bagnandoci Se non ci fossi tu getterei un’ultima occhiata e me ne andrei anch’io a fare i mulinelli nel vento e le … Leggi tutto Pesaro
Portami il girasole
Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino, e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti del cielo l'ansietà del suo volto giallino. Tendono alla chiarità le cose oscure, si esauriscono i corpi in un fluire di tinte: queste in musiche. Svanire è dunque la ventura delle venture. Portami tu la … Leggi tutto Portami il girasole
Ragno
Ragno, se con l’arte nun ce magno dimmi tu che cosa fare tu che sei così esemplare nel tuo nobile filare: in quell’angolo di stanza sei un esempio di costanza. Dammene un pochetto pure a me. Ragno, dimmi chi te lo fa fare con quell’arte sopraffina chiuso dentro una cantina e nessuno ad ammirare... Sei … Leggi tutto Ragno
Un varco sull’universo
Fin da adolescente avvertivo che c'era un'espressione di me stesso la quale mi obbligava (religio?) a un fondo misterioso, dove, ritrovandomi proprio con la più genuina natura, valicavo tutti i confini della mia persona; dovevo scavare in fondo a me, per ritrovare un cielo in cui sciogliermi senza residui. Ho capito più tardi che il … Leggi tutto Un varco sull’universo
De amorum natura
Non perde il frutto di Venere chi evita amore, ne deliba piuttosto le gioie e ne schiva gli affanni. La voluttà è più limpida ai savi che ai miseri dissennati. Infatti proprio nel momento del pieno possesso, fluttua in incerti ondeggiamenti l'ardore degli amanti che non sanno di cosa prima godere con gli occhi e … Leggi tutto De amorum natura
Aristocratica
Voglio le mie tasche piene e sangue e ferro e sabbia nelle vene l'oro e l'eresia profondo rosso obliqua simmetria ed una nave orienta la prua in alto mare a liberare. Aristocratica occidentale falsità. Dove arriva la fantasia, un punto immobile di malinconia mutabile assoluto cemento armato trame di velluto ed il pianeta chiede di … Leggi tutto Aristocratica