Ma poi era venuto il grande e giusto silenzio della campagna, acquietatisi gli uccelli, le vespe, tutti gli insetti, solo il fiume lontano restava con la sua voce malinconica. Anche le ultime campane si erano spente, i fiumi delle case tra gli alberi si andavano confondendo con l'ombra, e nel cuore ricordi, dolce tristezza, illusioni. … Leggi tutto Al sopraggiungere della notte
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Una linea sottilissima tra pazzia e vuoto
Era un male di famiglia. Si annidava nella linea di sangue che li univa tutti, partendo da un’antica fonte, un profeta del deserto, o forse uno stilita, finché, con la sua potenza intatta, era apparso nel vecchio, in lui e, supponeva, nel ragazzo. Quelli che sfiorava erano condannati a combatterlo in eterno o a esserne … Leggi tutto Una linea sottilissima tra pazzia e vuoto
Essere uno
Fu una batosta dura per me. Ma poi, che farci? Continuai la mia strada, in mezzo alle trasformazioni del mondo, anch’io trasformandomi. Ogni tanto, tra le tante forme degli esseri viventi, incontravo qualcuno che «era uno» più di quanto io non lo fossi: uno che annunciava il futuro, ornitorinco che allatta il piccolo uscito dall’uovo, … Leggi tutto Essere uno
Pezzi di vetro
L'uomo che cammina sui pezzi di vetro Dicono ha due anime e un sesso, Di ramo duro il cuore E una luna e dei fuochi alle spalle Mentre balla e balla Sotto l'angolo retto di una stella Niente a che vedere col circo Né acrobata né mangiatore di fuoco Piuttosto un santo a piedi nudi … Leggi tutto Pezzi di vetro
Lettera dal carcere
Passo queste mie giornate come sabbia nel deserto hanno aperto una ferita in più occasioni cancellate verso i margini del tempo mentre il vento le trascina giù Non danno pace, non hanno sguardi né pietà tra le voci di rimorsi e pentimenti non danno più malinconia nell'impossibile regia delle ipotesi senza un'età Era la vita … Leggi tutto Lettera dal carcere
La noia? È un problema d’estetica
Lo psicologo inglese Adam Phillips chiama la noia «il più assurdo e paradossale dei desideri, il desiderio di un desiderio», e una volta così definita la noia non si può curare con la distrazione, con i bar o i ristoranti, ma solo con la nascita di un senso di attesa. So che per quanto mi … Leggi tutto La noia? È un problema d’estetica
Gradazioni di grigio a Philipsburg
Potresti venire qui domenica per capriccio. Mettiamo che la tua vita sia in panne. L’ultimo bacio bello è stato anni fa. Cammini per queste strade tracciate dai pazzi, passi davanti ad alberghi che non sono durati, bar che invece sì, il tormentato tentativo degli automobilisti locali di accelerarsi la vita. Solo le chiese le tengono … Leggi tutto Gradazioni di grigio a Philipsburg
Carlotta e le altre – quarta parte
Stampa o leggi in PDF Inutile dire che io ormai davo tutto per scontato. Ora si trattava solo di amministrare e alimentare la meraviglia che le avevo procurato portandola a Genova, rivederla il prima possibile per infliggerle il colpo di grazia, e soprattutto capire chi diavolo fosse – cosa diavolo fosse – il quasi-fidanzato, l'unico … Leggi tutto Carlotta e le altre – quarta parte
Preghiera e azione
L'umiltà dona a ciascuno, anche al disperato solitario, uno strettissimo contatto con gli altri uomini, e lo dà subito, a patto, s'intende, che l'umiltà sia assoluta e continua. Essa può farlo perché è la vera lingua della preghiera, insieme adorazione e fortissimo legame. I nostri rapporti col prossimo sono quelli della preghiera, i nostri rapporti … Leggi tutto Preghiera e azione
L’albatros
Spesso, per divertirsi, i marinai catturano degli albatri, vasti uccelli dei mari, che seguono, compagni indolenti di viaggio, il solco della nave sopra gli abissi amari Li hanno appena posati sulla tolda ed ecco che i sovrani dell’azzurro, impacciati, le bianche e grandi ali ora penosamente come fossero remi trascinano affannati. Com’è fiacco e sinistro … Leggi tutto L’albatros