Una linea sottilissima tra pazzia e vuoto


Era un male di famiglia. Si annidava nella linea di sangue che li univa tutti, partendo da un’antica fonte, un profeta del deserto, o forse uno stilita, finché, con la sua potenza intatta, era apparso nel vecchio, in lui e, supponeva, nel ragazzo. Quelli che sfiorava erano condannati a combatterlo in eterno o a esserne dominati. Il vecchio ne era stato dominato. Lui, a prezzo di tutta una vita, l’aveva tenuto lontano. Quel che avrebbe fatto il ragazzo era ancora incerto.

Rayber aveva impedito alla pazzia d’impadronirsi di lui, imponendosi praticamente una disciplina ascetica. Non guardava nulla troppo a lungo, negava ai suoi sensi ogni soddisfazione non indispensabile. Dormiva in un lettino di ferro, lavorava seduto su una sedia dallo schienale rigido, consumava pasti frugali, parlava poco e coltivava le amicizie più uggiose. Alla sua scuola media era l’esperto dei test. Tutte le sue decisioni professionali erano prefabbricate e non richiedevano la sua partecipazione. Non s’illudeva che la sua fosse una vita piena, né intera, sapeva solo che quello era l’unico modo di viverla, se voleva che avesse una certa dignità. Sapeva di avere la stoffa dei fanatici e dei pazzi, e di esser sfuggito al suo destino quasi con la sola forza di volontà. Si teneva ritto su una linea sottilissima, tra la pazzia e il vuoto, e quando fosse venuto il momento di perdere l’equilibrio intendeva pendere verso il vuoto e cadere dalla parte che aveva scelto. Riconosceva che, silenziosamente, a suo modo, viveva una vita eroica.


Flannery O’Connor 

23 pensieri su “Una linea sottilissima tra pazzia e vuoto

  1. L’ultima riga è stata la ciliegina sulla torta! Ognuno, forse, sente di vivere la propria vita in modo eroico… ma questo possiamo sussurrarlo soltanto a noi stessi, perché nessuno ci capirebbe. Come leggevo da qualche parte, siamo assolutamente soli nel nostro proprio dolore.

    Liked by 1 persona

    1. sì poi il dilemma di Rayber nasce dall’infanzia che ha vissuto, durante la quale credeva che l’eroismo fosse esattamente l’opposto della sottilissima linea su cui si è avventurato. però qui c’è molto la prospettiva americana del “no pain no gain”. a me, personalmente, piace assai di più l’eroismo edonistico-narcisistico-cialtrone mediterraneo….

      Liked by 1 persona

      1. è il protagonista dell’omonimo romanzo di Umberto Eco. il suo libro più divertente e brillante (e meno pedante). te lo consiglio proprio, soprattutto se ti piacciono le menz.. voglio dire: le leggende

        Mi piace

      2. il significato profondo delle leggende sta sempre in un guscio di noce, ed è sempre lo stesso da tremila anni a questa parte. no, a me delle leggende piace proprio la fantasia che ci è voluta per tessere certe intuizioni in bugie a volte così elaborate e convincenti da diventare religioni!

        Mi piace

      3. Ahaha… È che è proprio la trama che non mi attira, mi fa pensare a quei libri che raccontano tanto ma poi non trovi profondi significati, solo fantasie. A me piacciono più quei libri che ti spingono a riflettere, quelli in cui ritrovi te stesso… le tue paure e i tuoi sogni, o addirittura quelle parti di te a cui non avevi ancora dato un nome.

        Mi piace

      4. Baudolino è proprio il libro che ti piacerebbe allora. la trama è solo un pretesto per raccontare la crescita della sua saggezza attraverso il dolore, la fantasia, il viaggio. attraverso la vita, insomma

        Mi piace

      5. guarda, anche solo l’inizio è gustosissimo.. anzi mi sta venendo il pruritino di andarmelo a rileggere. e comunque tutte le cose che dicevi tu (paure e i tuoi sogni, o addirittura quelle parti di te a cui non avevi ancora dato un nome etc etc) là dentro ci sono, mascherata per l’appunto da storie, leggende e… bugie. facciamo che se non ti piace non segui più il mio blog. ci stai?

        Mi piace

      6. Ti stai affidando al mio livello di introspezione 😀 e se io non riuscissi a trovare nel libro quello che hai trovato tu? Comunque lo leggerò, ormai mi hai incuriosita… ma se non mi piacerà, non credo smetterò di seguire il tuo blog, cioè, non è normale 😂 manco fossi tu Baudolino!

        Mi piace

      7. Mmh… dipende dalle bugie! Ora mi stai facendo pensare che la storia non contenga in realtà quello che cerco io 😐 ma l’hai detto solo per persuadermi.

        Mi piace

      8. e secondo perché insisterei tanto a fartela leggere…? non sono mica il nipote di Eco! su, poi mi dirai. e se alla fine non ti sarà piaciuto, potrai sbugiardarmi pubblicamente. a questo punto mi sa che una recensione la scriverò sul serio

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...