Lettera dal carcere


Passo queste mie giornate come sabbia nel deserto

hanno aperto una ferita in più

occasioni cancellate verso i margini del tempo

mentre il vento le trascina giù


Non danno pace, non hanno sguardi né pietà

tra le voci di rimorsi e pentimenti

non danno più malinconia nell’impossibile regia

delle ipotesi senza un’età


Era la vita che avevo già immaginato ma

diversa nel finale

Ma non sarebbe stata certo normale

Mi regalavano bugie avare di sorrisi

e sentimenti già divisi e buttati via


Gli alibi che so a memoria e che non cambiano una storia

non si può tornare indietro mai

Sbagliati incontri guardando male dentro me

ma sono stata io l’incontro col destino

Così vicino alla realtà come una nave che non sa

navigare nel vento che c’è


Era la vita per me, era già scritta male in me

inevitabilmente

Soldato scelto nella guerra perdente

e le cattive compagnie non sono una scusante

le cicatrici sono tante e profonde


Ditemi come si fa ad imparare a decidere

pronti a sorridere a chi non ha voglia di noi


Era la vita che avevo già immaginato ma

diversa nel finale

ma non sarebbe stata certo normale


Era già nato tutto in me inevitabilmente

Soldato scelto nella guerra perdente

se c’è un futuro non sarà una moneta in corso

mi ci vorrebbe solo un sorso di umanità


Luigi Schiavone


ASCOLTA QUI LA CANZONE DI FIORELLA MANNOIA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...