Un mulinello di foglie rotola e si abbatte sul bordo del marciapiede Scivola la luce lungo la strada dipingendo ombre sui muri Le onde nere si rompono in spruzzi bianchi sopra le rocce bagnandoci Se non ci fossi tu getterei un’ultima occhiata e me ne andrei anch’io a fare i mulinelli nel vento e le … Leggi tutto Pesaro
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Jacopo Gnocca
Stampa o leggi in PDF È così che l'ho salvato sulla rubrica del cellulare: Jacopo Gnocca. Il suo cognome vero non me lo ricordo. Ma Gnocca gli sta a pennello. E poi è stato lui, neanche troppo indirettamente, a suggerirmelo. Ogni tanto penso anche che potrei chiamarlo, e chiedergli come se la passa. C'è stato … Leggi tutto Jacopo Gnocca
Portami il girasole
Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino, e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti del cielo l'ansietà del suo volto giallino. Tendono alla chiarità le cose oscure, si esauriscono i corpi in un fluire di tinte: queste in musiche. Svanire è dunque la ventura delle venture. Portami tu la … Leggi tutto Portami il girasole
Ragno
Ragno, se con l’arte nun ce magno dimmi tu che cosa fare tu che sei così esemplare nel tuo nobile filare: in quell’angolo di stanza sei un esempio di costanza. Dammene un pochetto pure a me. Ragno, dimmi chi te lo fa fare con quell’arte sopraffina chiuso dentro una cantina e nessuno ad ammirare... Sei … Leggi tutto Ragno
Magia naturale e santa
“Ruggiero Bacone, che io venero quale maestro, ci ha insegnato che il piano divino passerà un giorno per la scienza delle macchine, che è magia naturale e santa. E un giorno per forza di natura si potranno fare strumenti di navigazione per cui le navi vadano unico homine regente, e ben più rapide di quelle … Leggi tutto Magia naturale e santa
Le bevitrici di sangue
Dalle sette e mezzo della mattina fino alle dieci la carneficina delle vacche, al macello di Poggioreale, si compie tra uno strano affollamento di bevitrici di sangue, dura tra i desideri sanguinosi delle anemiche, delle clorotiche, delle povere fanciulle sbiancate in faccia come la cera. Esse accostano alle pallide labbra il bicchiere colmo di quello … Leggi tutto Le bevitrici di sangue
Zero
Zero niente novità e di lavoro faccio l’angolo di un bar con un cappotto pesante e leggero con un futuro da cani bastardi. Zero donne zero soldi Zero amici zero sguardi Zero palle zero pugni Zero stelle zero sogni Ero prima di esser me il novemiladuecentotrentatré. Avevo casa bollette e patente, avevo un corpo ma … Leggi tutto Zero
Non Conquistammo Che… Roma
Altro giro, altra corsa! Stavolta andiamo a vendere i tappeti ai persiani, ovvero l'ironia ai romani. Esatto: questo weekend presenterò il mio romanzo Non Conquistammo Che Sabbia, edito da BiancaeVolta, alla libreria Tiburtina Incipit. Se passi da quelle parti e ti va di fare un salto a me fa solo che piacere (ma soprattutto mi … Leggi tutto Non Conquistammo Che… Roma
Molti uomini sono colpevoli soltanto di essere deboli con le loro donne
Cosa avvenne nei sogni di Madame De Cecco non è dato saperlo. Dormì di un sonno pesante, di quelli che precipitano lo stato di incoscienza persino nelle trame dei sogni, sfilacciandole o sopprimendole. Fu svegliata da un insistente battere alla porta. Vestita e scarmigliata, con la bocca mezza affondata nel materasso, domandò senza muoversi chi … Leggi tutto Molti uomini sono colpevoli soltanto di essere deboli con le loro donne
Ricordo di mio fratello
Mio fratello morì per le ferite ricevute in guerra e quando mio padre mi fece avere, in America, la notizia della sua morte, aggiunse che perdonava allo sventurato giovane tutti i dispiaceri che gli aveva procurato. Questo perdono mi ripugnò tanto, che non risposi mai a quella lettera. Benché sia morto, io conservo rancore contro … Leggi tutto Ricordo di mio fratello