Poco prima di mezzogiorno il guardiano riapparve nel solaio, seguito da cinque arcieri che erano destinati al servizio dei prigionieri di Stato, titolo di cui ci si onorava. Aprì la porta della mia cella e introdusse i mobili che avevo chiesto e il mio desinare. Il letto fu fatto nell’alcova, il pranzo collocato sulla piccola … Leggi tutto Per comprenderlo bisogna provarlo
Prose
Pigrizia e beatitudine
Nel ’32 non era raro il caso di un giovane che diventasse console o ministro per una ragione tanto più accettata come buona, e perfino ammirata, quanto meno fosse chiara. “Il tale non ha fatto concorso” si diceva “non possiede titoli, mastica appena un po’ di francese… e intanto è stato destinato alla Legazione di … Leggi tutto Pigrizia e beatitudine
Rovinati dall’umiltà
V’è un’astuzia propria delle passioni più vili; le quali, allorché primamente ci assalgono, badano soprattutto a non allarmarci. Per meglio insinuarsi in noi, si mascherano di leggerezza. Poiché la nostra ragione vi repugna, cominciano a tentare la nostra vanità. Noi siamo sempre così vani, così sicuri di resistere a quelle passioni, che volentieri ce ne … Leggi tutto Rovinati dall’umiltà
Uno, nessuno e centomila demonii
Quando Dio vuol perdere una persona la fa impazzire: il diavolo, più lieve e benigno del suo rivale, la fa ridere. *** Se vogliamo dire la verità, il demonio non è, alla pari di Dio, uno e unico: il suo nome è legione, e tante sono le forme che egli assume quanti sono gli esseri … Leggi tutto Uno, nessuno e centomila demonii
Che ci vai a fare?
«Ma cosa vai a cercare laggiù, ogni volta?», gli chiese dopo un po’. La sua voce non pareva irritata come temeva Jonathan. «Che ci vai a fare... tutto solo», aggiunse, «tra quei laghetti isolati?». Jonathan tossì e liberò il fiato dalle narici. Le vene della fronte gli pulsavano per il caldo. Nel frattempo pensò a … Leggi tutto Che ci vai a fare?
Di notte
Immerso nella notte. Così come talvolta si china la testa per meditare, essere così immersi completamente nella notte. Tutt'intorno gli uomini dormono. Una piccola commedia, un'incolpevole illusione che dormano nelle case, in solidi letti, sotto un solido tetto, stesi o rannicchiati su materassi, fra le lenzuola, sotto le coperte, in realtà si sono trovati come … Leggi tutto Di notte
Ti scrivo dalle nuvole
«Caro, Ti scrivo dalle nuvole. Sembra proprio un tappeto bello, soffice, da poterci camminare sopra. Per dove, mah!? Io a New York, tu a moviola. Lo spirito ove vuole lui. Lui sì che è libero. Allo spirito nessuno comanda. Almeno non il mio, neanche il tuo. Sai, caro amico, di veri amici, pochi ne ho … Leggi tutto Ti scrivo dalle nuvole
Il rimpianto di chi ne è privo
Il signor Palomar soffre molto della sua difficoltà di rapporti col prossimo. Invidia le persone che hanno il dono di trovare sempre la cosa giusta da dire, il modo giusto di rivolgersi a ciascuno; che sono a loro agio con chiunque si trovino e che mettono gli altri a loro agio; che muovendosi con leggerezza … Leggi tutto Il rimpianto di chi ne è privo
È successo ieri l’altro
Anselmo, entrato nella stanza della socioterapia, aveva con stupore notato vicino al muro un pianoforte, liso dagli esercizi, roso dagli anni, ma ancora lindo, simile a quelle vecchiette che ne hanno fatto di lavoro ma ancora la memoria intatta, vispe e contente di essere al mondo. «Quel pianoforte?» «È qui da quattro giorni. L'ha comprato … Leggi tutto È successo ieri l’altro
Qualcosa di indissolubile
A quel punto sapevano già che era vano opporsi al destino, il quale decretava che sarebbero vissuti insieme. Avevano sorriso, pallidi e turbati. La musica continuava nella stanza accanto. La giovane francese aveva detto: «Il suo paese, dov’è?...», con lo sguardo perduto lontano. L’ufficiale della guardia aveva nominato la sua patria. La prima parola intima che … Leggi tutto Qualcosa di indissolubile