Mi sedetti a cavalcioni sul davanzale e mi girai verso la ballerina. Era ridotta uno schifo, impiastricciata di fuliggine e cenere da fare impressione. Il corpo, coperto da un reticolo di marchi a fuoco e punteggiata di ustioni da fiammifero, sembrava vestito di tutto punto. Non sarebbe mai più stata nuda, con addosso quel tessuto … Leggi tutto È solo una di quelle giornate difficili
Prose
Quando piove a cateratte e lui è solo
Qui Antonio alle sette meno dieci si fermò colla sua seicento. Era in un anticipo addirittura ridicolo. Non voleva farsi vedere da lei così premuroso, sarebbe stata una troppo aperta confessione. Faceva umido e freddo. Accese una sigaretta, nonostante il turbamento che gli davano le sigarette a digiuno. Pioveva a dirotto. Un’acqua violenta e rabbiosa … Leggi tutto Quando piove a cateratte e lui è solo
Se morisse l’Inghilterra
Un paese che vuol sopravvivere, e il sopravvivere pone come causa e come scopo della sua azione nella storia, ha, come del resto qualunque individuo che ponga la fisiologia alla base della propria esistenza, l'oscuro sentimento che dopo la sua morte non resterà più nulla di lui. E tale appare in realtà, per sventura sua … Leggi tutto Se morisse l’Inghilterra
Selvatichezza sensualmente struggente
La rivelazione mi frustò, benefica come uno schiaffo a chi perde i sensi. Risvegliandomi, obbligava la mia vitalità a moltiplicare il mio ruolo amoroso: Calvino era lì, potevo fare per lui quello che la sorte mi impediva di fare per Sandrino peggio che se fosse morto. D’altronde Calvino ne stava imitando i gesti proprio per … Leggi tutto Selvatichezza sensualmente struggente
Non è amore
Rise, un colpo secco di gola, per dire poi severa: «Nessuno può essergli amico». «Li ho sentiti parlare, in terrazzo. Non ho capito. Sembrava una specie di accordo.» «Fausto non può accordarsi su nessuna cosa e con nessuno.» Si illuminò un poco: «Tu ormai lo conosci. È una creatura unica. Un genio. Sei convinto? O … Leggi tutto Non è amore
Perché accetti te
Io, e credo molti, ricerchiamo non ciò che è vero in assoluto, ma ciò che noi siamo. In questi pensieri tu tendi con sorniona noncuranza a lasciar affiorare il tuo essere vero, i tuoi gusti fondamentali, le tue realtà mitiche. Una realtà che non abbia legame radicale nella tua essenza, nel tuo | subconscio ecc., … Leggi tutto Perché accetti te
Se lo dice lui…
Le donne sono senza dubbio più prosaiche degli uomini, e quindi non vedono nelle cose più di quel che realmente vi sia; mentre l'uomo, se le sue passioni sono agitate, è portato a ingrandire le cose reali, oppure vi aggiunge tratti immaginari. *** La bellezza del volto costituisce solo l’ultimo criterio di scelta. Anche qui … Leggi tutto Se lo dice lui…
Proprio quel che penso io del lavoro
Quando mi nominò erede della casa, mi fece pure un bel discorso d’occasione, come in un grande romanzo: “Questo palazzo, – mi disse, – è l’oggetto piú caro che ho posseduto sulla terra, e perciò lo lascio a te. Ti lascio pure certi denari che ho alla Banca a Napoli, cosí, aggiungendoli alla proprietà di … Leggi tutto Proprio quel che penso io del lavoro
L’amicizia, da noi, non piace
Nel nostro porto non attraccano quasi mai quelle imbarcazioni eleganti, da sport o da crociera, che popolano sempre in gran numero gli altri porti dell’arcipelago; vi vedrai delle chiatte o dei barconi mercantili, oltre alle barche da pesca degli isolani. Il piazzale del porto, in molte ore del giorno, appare quasi deserto; sulla sinistra, presso … Leggi tutto L’amicizia, da noi, non piace
Come tanti morti affaccendati
Appena i zolfatari venivan su dal fondo della «buca» col fiato ai denti e le ossa rotte dalla fatica, la prima cosa che cercavano con gli occhi era quel verde là della collina lontana, che chiudeva a ponente l'ampia vallata. Qua, le coste aride, livide di tufi arsicci, non avevano piú da tempo un filo … Leggi tutto Come tanti morti affaccendati