La vita nei secoli... A questo alludeva Dunque - ieri sera... rattrappito nel breve segmento del suo gemito - quel treno lontano... Quel treno che gemeva sconsolato, come stupito di esistere, (e, insieme, rassegnato - perché ogni atto della vita è un segmento già segnato in una linea che è la vita stessa, chiara solo … Leggi tutto Una disperata vitalità
Poesie
Il cieco amatore
Tremare per una foglia, pensare che il delirio è un peccato, poi farsi vento, un vento di ambra pura... Ci sono le colonne del mistero nel nostro io, e ti ricordo freddo come una grossa palla di paura, eppure mi piacevi e avrei sepolto nei grandi occhi pieni di coraggio quella malinconia che tu sapevi … Leggi tutto Il cieco amatore
L’attesa
Muoiono talvolta d’un sol colpo, Certe sere C’erano certe abitudini che facevano la vita ed ecco che non c’è più niente Il cielo che sembrava sopportabile diventa d’un solo colpo profondamente nero Il dolore che sembrava accettabile diventa d’un solo colpo lancinante Non ci sono che oggetti, oggetti fra i quali si è se stessi … Leggi tutto L’attesa
Acquerello post-moderno
Poi giù in fondo alla Tuscolana, oltre Cinecittà, c'è un prato, tutto pelato, con lievi ondulazioni, un piccolo deserto, con una fila di piloni, una centrale elettrica, in fondo, dai globi di luce smagliante e morta: sotto un pilone senza luci, nel centro di quel prato, c'è una passeggiatrice che aspetta, nel fango gelato, il … Leggi tutto Acquerello post-moderno
Lo sguardo dell’amore
Ed ecco che entra nella platea un ossesso, con gli occhi dolci e ridarelli, vestito come i Beatles. Mentre grandi pensieri e grandi azioni sono implicati nel rapporto di questi ricchi con lo spettacolo, fatto anche per lui, egli col suo dito magro di cavallino delle giostre, scrive il suo nome «Ninetto», nel velluto dello … Leggi tutto Lo sguardo dell’amore
Manoscritto trovato in un libro di Joseph Conrad
Sulle tremule terre che esalano l’estate, il giorno è invisibile tanto è bianco. Il giorno è un bagliore crudele su una persiana, un fulgore sulle coste e una febbre sulla pianura. Ma l’antica notte è profonda come una brocca di acqua concava. L’acqua si apre a infinite orme, e su oziose canoe, di faccia alle … Leggi tutto Manoscritto trovato in un libro di Joseph Conrad
L’invasato
Il sole s'è coperto d'un velo. Tu, Luna della mia vita, imbacuccati d'ombra come lui, dormi o fuma come vuoi, sta' zitta e cupa, immergiti tutta nell'abisso della Noia! Così mi piaci! Ma se oggi vuoi pavoneggiarti là dove è stipata la Follia, balza fuori come un astro eclissato dalla penombra! Fai pure! Sbuca dal … Leggi tutto L’invasato
Rituale delle mie gambe
Lungamente sono rimasto a guardare le mie lunghe gambe, con tenerezza infinita e curiosa, con la mia abituale passione, come se fossero state le gambe di una donna divina profondamente affondata nell'abisso del mio torace: ma è che veramente, quando il tempo, il tempo passa, sulla terra, sul tetto, sulla mia testa impura, e passa, … Leggi tutto Rituale delle mie gambe
O me, o vita!
O me, o vita! Domande come queste mi perseguitano: degli infiniti cortei di infedeli, di città gremite di stolti, di me stesso sempre a rimproverare me stesso, (perché chi più stolto di me, chi di me più infedele?) di occhi che invano cercano la luce, del significato delle cose, della lotta che sempre si rinnova, … Leggi tutto O me, o vita!