Questo presente liscio come una tavola, fresco, quest'ora, questo giorno terso come una coppa nuova - del passato non c'è una sola ragnatela - tocchiamo con le dita il presente, ne scolpiamo il profilo, ne guidiamo il germe, è vivente, vivo, non ha nulla dello ieri irrimediabile, del passato perduto, è nostra creatura, sta crescendo … Leggi tutto Ode al presente
vita
Ho avuto una vita straordinaria su questo pianeta
Ho avuto una vita straordinaria su questo pianeta, al contempo attraversando l’intero universo con la mia mente e le leggi della fisica. Sono arrivato agli estremi confini della galassia, ho viaggiato in un buco nero e sono tornato indietro fino all’inizio del tempo. Sulla Terra, ho visto alti e bassi, turbolenze e tranquillità, successo e … Leggi tutto Ho avuto una vita straordinaria su questo pianeta
Sulla soglia di un’infinita pienezza
Dopo più di due ore di quella corsa, salì verso di noi, nel silenzio, l’abbaiare lungo di un cane. Uscimmo dalle argille, e ci trovammo su un prato in pendio, e sul fondo ci apparve, tra terreni ondulati, il biancore della masseria. Nella casa, lontana da ogni paese, il mio compagno e il fratello … Leggi tutto Sulla soglia di un’infinita pienezza
E non so ancora dirti
Mi preparo da tanto per dirti il misterioso sistema stellare del mio amore; in una sola immagine forse o solo l’essenziale. Ma sei brulicante e trabocchi in me come il mio essere, e a volte così sicura, così eterna, come nella pietra la chiocciola pietrificata. Sopra la mia testa scorre la notte striata dalla luna … Leggi tutto E non so ancora dirti
Perché accetti te
Io, e credo molti, ricerchiamo non ciò che è vero in assoluto, ma ciò che noi siamo. In questi pensieri tu tendi con sorniona noncuranza a lasciar affiorare il tuo essere vero, i tuoi gusti fondamentali, le tue realtà mitiche. Una realtà che non abbia legame radicale nella tua essenza, nel tuo | subconscio ecc., … Leggi tutto Perché accetti te
Solo per un attimo
Stampa o leggi in PDF Erano ormai due settimane che la professoressa F. non metteva il naso fuori dal suo studio. Quattordici giorni penduli di sole e luna sostenuti a palpebre sbarrate, col sonno revocato e scacciato via a sorsi di caffè bollente e amaro, come piaceva a lei, concesso macchinalmente dal distributore di bevante … Leggi tutto Solo per un attimo
Come tanti morti affaccendati
Appena i zolfatari venivan su dal fondo della «buca» col fiato ai denti e le ossa rotte dalla fatica, la prima cosa che cercavano con gli occhi era quel verde là della collina lontana, che chiudeva a ponente l'ampia vallata. Qua, le coste aride, livide di tufi arsicci, non avevano piú da tempo un filo … Leggi tutto Come tanti morti affaccendati
Il presuntuoso gruzzolo del raziocinio
...forse è tutta colpa della mia modestia. Idiota e inutile cercare d’ingannarsi da soli: quindi per forza devo accusare la mia modestia, cioè la mia mediocrità... Altrimenti l’avrei capito, anche le sue parole più assurde nemiche feroci sarebbero riuscite a scuotere qualcosa in me, vera intelligenza o vera ribellione. Non la pietà, perché la sola … Leggi tutto Il presuntuoso gruzzolo del raziocinio
Piango di gioia
Quattro camicie, quattro lenzuola, quattro sottane, quattro, insomma, di tutto. E quel corredo della figliola, messo su, un filo oggi, un filo domani, con la pazienza d'un ragno, non si stancava di mostrarlo alle vicine. — Roba da poverelli, ma pulita. Con quelle povere mani sbiancate e raspose, che sapevano ogni fatica, levava dalla vecchia … Leggi tutto Piango di gioia
Getta la zavorra, amico!
Getta la zavorra, amico! Fa' che la barca della tua vita sia leggera, caricala soltanto di ciò che è indispensabile... una casetta ospitale, semplici gioie, due o tre amici degni di questo nome, qualcuno da amare e da cui essere riamato, un gatto, un cane, due o tre pipe, quel tanto che basta per sfamarti … Leggi tutto Getta la zavorra, amico!