Stamu un pucu all'umbra ca c'è troppu suli... Veni l'autunnu Scura cchiù prestu L'albiri peddunu i fogghi E accumincia 'a scola Da' mari già si sentunu i riuturi E a' mari già si sentunu i riuturi Mo patri m'insignau lu muraturi Pi nan sapiri leggiri e scriviri È inutili ca 'ntrizzi E fai cannola Lu … Leggi tutto Veni l’autunnu
poesia
La lancetta decapita i giorni
La lancetta decapita i giorni le ore i minuti. È una strage di occasioni mancate di parole non dette e persone più viste. O è solo un inganno, l'ansia di accorciare le distanze tra il presente e l'imponderabile. Mi chiedo: chi l'ha inventato il tempo? Chi ebbe così tanto terrore dell'adesso da volerlo annientare sotto il … Leggi tutto La lancetta decapita i giorni
Periferia
Lampi di brace nella sera: e stridono due sigarette spente in una pozza. Fra lame d'acqua buia non ha echi il tuo ridere rosso: apre misteri di primitiva umanità. Fra poco urlerà la sirena della fabbrica: curvi profili in corsa schiuderanno laceri varchi nella nebbia. Oscure masse di travi: e il peso del silenzio tra … Leggi tutto Periferia
Bello! Bello! Bello! Bello!
Buono, badiamo, quieto, garbato, remissivo, don Filippino Lo Cìcero, ma senza dubbio un po' svanito di cervello. Leggeva dalla mattina alla sera certi libracci latini, e viveva solo in campagna con una scimmia che gli avevano regalata. La scimmia si chiamava Tita; era vecchia e tisica per giunta. Don Filippino la curava come una figliola, … Leggi tutto Bello! Bello! Bello! Bello!
Passioni elementari
Simile ai granelli di tempo che abbiamo rovesciato, tra i miei palmi e la tua pelle s'infittisce lo scorrere delle passioni elementari. Sabbia rovente quarzo opaca tristezza la rabbia esonda come un Nilo che impregna le nostre sponde distanti. Assorbiamo la devastazione. Il timore dell'assenza è nel silenzio un rigagnolo che mi riconduce a te. … Leggi tutto Passioni elementari
Il tuo culo il tuo cuore
La tua intelligenza non ha limiti: È fuori discussione. Io però con quella, Amore scusami, Non ci faccio una canzone... Preferisco quel tuo modo unico Di piangere e sognare, Ma confesserò Che non sottovaluto Di vederti camminare: Più del portamento È quel modo di sgabbiare. Più che l'indumento È quel modo di ondeggiare Lento, lento, … Leggi tutto Il tuo culo il tuo cuore
Il porto che si addorme, il porto il porto
Il porto che si addorme, il porto il porto Il porto nell’odor tenue svanito Di catrame vegliato dalle lune Elettriche, sul mare appena vivo Vi si addormentan stanchi i vagabondi Sotto le nube delle ciminiere Ancor fumanti, ancor congiunte al celo Abbracciandosi nell’odor del mare Che culla i loro sogni e i loro amori È … Leggi tutto Il porto che si addorme, il porto il porto
De Compositione
Strascico la mente sul selciato del dolore come un cane derelitto Infestato dalla tenia. Il mio cuore si sfarina A grattare il tuo ricordo. Brucio orme del passato, Spiro aliti di zolfo. Il mio corpo sta marcendo Attendendo il tuo ritorno. Ludovico Poletti
I limoni
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli … Leggi tutto I limoni
A Galatea
Io so tutti i tuoi tempi, tutti i tuoi movimenti, tutti i tuoi profumi, e la tua ombra, e i tuoi silenzi, e il tuo seno che fremito hanno e che colore preciso, e il tuo incedere, e la tua malinconia, e il tuo anello, e l’attimo e non ho più pazienza e metto il … Leggi tutto A Galatea