Ho camminato muto e solitario Un morto senza delitto Per tutto il giorno che si accorda Al soffio del mio cuore per tacere Ho guardato il cielo diafano impallidire In un colore tetro, silenzio... Il giorno annega senza violenza Ed ho visto la Terra morta insozzarsi Chi sei tu, tu negro che sogni, Ho girato … Leggi tutto Chi sei tu?
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È successo ieri l’altro
Anselmo, entrato nella stanza della socioterapia, aveva con stupore notato vicino al muro un pianoforte, liso dagli esercizi, roso dagli anni, ma ancora lindo, simile a quelle vecchiette che ne hanno fatto di lavoro ma ancora la memoria intatta, vispe e contente di essere al mondo. «Quel pianoforte?» «È qui da quattro giorni. L'ha comprato … Leggi tutto È successo ieri l’altro
Ci vieni alla presentazione del mio libro?
Sono passati quasi quattro anni da quando misi la parola fine al mio primo romanzo, e quel manoscritto ne ha passate di ogni prima di diventare un libro: è stato scartato senza essere letto, è stato letto e rifiutato, letto e piaciuto, piaciuto e scelto, tagliato, trasformato, corretto, ridotto, quasi pubblicato e poi niente, cambiato … Leggi tutto Ci vieni alla presentazione del mio libro?
Il viaggio (Pochi grammi di coraggio)
Resterò seduto ad aspettare non m'importa delle ore Non m'importa di sembrare un deficiente Io che fondamentalmente non ho forse mai aspettato niente Fuggo dal bisogno di scappare Resto qui e ci voglio stare Non m'importa del dolore questa volta Se per caso fosse amore Me lo voglio meritare. Strano come spesso basti un viaggio … Leggi tutto Il viaggio (Pochi grammi di coraggio)
Istinto materno
Il romanticismo etero di Breton è, come sempre, difficile da accettare. Ma apprezzo le dolci rassicurazioni che offre alla sua bambina, dicendole che «ti abbiamo creduta possibile, certa, nel preciso momento in cui, in un amore profondamente sicuro di se stesso, un uomo e una donna hanno desiderato la tua esistenza». Inseminazione dopo inseminazione, non … Leggi tutto Istinto materno
Qualcosa di indissolubile
A quel punto sapevano già che era vano opporsi al destino, il quale decretava che sarebbero vissuti insieme. Avevano sorriso, pallidi e turbati. La musica continuava nella stanza accanto. La giovane francese aveva detto: «Il suo paese, dov’è?...», con lo sguardo perduto lontano. L’ufficiale della guardia aveva nominato la sua patria. La prima parola intima che … Leggi tutto Qualcosa di indissolubile
Quest’epoca
Quest'epoca non ha nulla di poetico. Le melodie elettroniche dei cellulari le luci stroboscopiche dei video musicali il cellophane delle merendine il ghiaccio rappreso tra i piselli surgelati. La pornosfera riflette il chiasso dei culi in mostra e labbra lucide da non toccare da non baciare. Fuori infuriano i riti dello spasso globale. E io … Leggi tutto Quest’epoca
Il segreto dell’amore
Uomini e donne, finché la vecchiaia non li abbia ridotti a un'esistenza quasi vegetale, si abbandonano incessantemente all'infaticabile ricerca del compagno loro convivente. Il passante e la sconosciuta che sfiorandosi per strada si scambiano un'occhiata, o coloro che si sbirciano da lontano a teatro, il popolano che alza gli occhi verso le imperatrici, la gran … Leggi tutto Il segreto dell’amore
Io e il mio gatto
Giace nel cratere delle mie gambe nel letto solitario e disfatto il tuo sguardo di predatore del plaid come uno squalo imbalsamato che nuota le correnti dei miei umori ammansendo l'occhio vitreo tra soffici onde di pelo e l'ozio della zampa felpata mi sei compagno e specchio diseguale in questa notte di pioggia sussurrata Lontano … Leggi tutto Io e il mio gatto
Amo te perché il tuo odore mi è familiare
Tu mi sei più familiare. E tutto quello che ti appartiene mi ispira più fiducia... Sì, persino il tuo odore. Dicono che in questo schifo di mondo meccanizzato, che chiamano civiltà... la gente non sappia più usare l’olfatto... gli si sta atrofizzando il naso... Ma io sono nata in mezzo agli animali, e come tutti … Leggi tutto Amo te perché il tuo odore mi è familiare