Si può vivere in compagnia della paura, credo, avrebbe voluto dire Stan se gli fosse stato possibile. Forse non per sempre, ma per lungo tempo, questo sì, ma forse non si riesce a vivere in compagnia di una profanazione, perché apre una crepa nel tuo modo di pensare e se ci guardi dentro vedi che … Leggi tutto Paura e profanazione
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Atlante
Davanti a te la mia anima è aperta come un atlante: puoi seguire con un dito dal monte al mare azzurre vene di fiumi, numerare città, traversare deserti. Ma dai miei fiumi nessuna piena ti minaccia, le mie città non ti assordano con il loro clamore, il mio deserto non è la tua solitudine. E … Leggi tutto Atlante
Il primo bacio di un febbricitante addio
«Io non voglio trattenerti. Voglio farti star bene». E gli passò le dita sulla guancia, con gli occhi che sembravano due abissi, sotto alla luce scura delle stelle. «Voglio cucinare per te». Ernie andò nel panico. Di fronte a tanta devozione, a tanto spirito di sacrificio, sentiva che un rifiuto sarebbe stato insopportabile, che mettersi … Leggi tutto Il primo bacio di un febbricitante addio
La Dama della pioggia
Stampa o leggi in PDF In lontananza la foresta si apriva in una radura. E lasciava finalmente intravedere un cielo screziato di stelle che apparivano indecise tra lo scorrere rapido di nubi dense e sottili. Tirava un’aria umida e pungente. I pini ondeggiavano abbandonando al vento essenze di resina e aghi bagnati dalla notte, mentre … Leggi tutto La Dama della pioggia
Un po’ insensibile, il ragazzo
Aggiunse che andava a fumarsi una sigaretta in strada mentre parlavano. Si era messo un litro di profumo addosso, quell’uomo. Però la bocca gli sa di alcol e sono soltanto le nove del mattino. Salutò guardandosi allo specchio dell’ingresso. Presuntuoso. E poi, autoritario?, cordiale ma secco?, a Nerea: «Sbrigati». Cinque minuti, gli promise. Alla … Leggi tutto Un po’ insensibile, il ragazzo
I muscoli del capitano
Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano. Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene. Il capitano non tiene mai paura, dritto sul cassero, fuma la pipa, in questa alba fresca e scura che rassomiglia un po' alla vita. E poi il capitano, se vuole, si leva l'ancora dai … Leggi tutto I muscoli del capitano
L’alba di un bacio
Premo il volto sullo stipite del tuo petto e sento terre murmuree emergere nella rochezza del tuo silenzio. In questa stretta che colma gli occhi di buio e di calma provo a guardarti. Tu sei ovunque e sei svanita: al tuo posto, su di noi, vortici avvinghiati, pendono viti uve coralli cerchi di metallo. La … Leggi tutto L’alba di un bacio
L’essere ricchi è uno stato come la salute o la malattia
I ricchi sono gente stranissima. Può darsi che anche nella loro anima ci sia uno scomparto dove conservano qualcosa... e a me sarebbe piaciuto riuscire a rubare la chiave di quella specie di cassetta di sicurezza invisibile, per scoprire che cosa c’era dentro... In un modo o nell’altro, il ricco resta ricco anche quando viene … Leggi tutto L’essere ricchi è uno stato come la salute o la malattia
Civiltà antica
Il ragazzo respira più fresco, nascosto dalle imposte, fissando la strada. Si vedono i ciottoli per la chiara fessura, nel sole. Nessuno cammina per la strada. Il ragazzo vorrebbe uscir fuori così nudo – la strada è di tutti – e affogare nel sole. In città, non si può. Si potrebbe in campagna, se non … Leggi tutto Civiltà antica
È solo una di quelle giornate difficili
Mi sedetti a cavalcioni sul davanzale e mi girai verso la ballerina. Era ridotta uno schifo, impiastricciata di fuliggine e cenere da fare impressione. Il corpo, coperto da un reticolo di marchi a fuoco e punteggiata di ustioni da fiammifero, sembrava vestito di tutto punto. Non sarebbe mai più stata nuda, con addosso quel tessuto … Leggi tutto È solo una di quelle giornate difficili