“Stupore per stupore, io mi chiedo che piacere abbia provato tu a vedere le tue creature attribuite a un altro. Non è atroce che un padre doni in elemosina ad altri il frutto delle sue viscere?” “Il destino di una poesia tabernaria è passare di bocca in bocca, è felicità sentirla cantare, e sarebbe egoismo … Leggi tutto Mi piace far accadere le cose
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Certa gente deve essere sbranata
Quando Dawn of the Dead di George A. Romero, titolo italiano Zombi, esce nelle sale è il 1978, io ho quattro anni e mia madre è ancora viva. Il film è un grande successo. Per sfruttare il momento e la moda, il produttore Ugo Tucci contatta Dardano Sacchetti, che è uno in gamba, gli consegna … Leggi tutto Certa gente deve essere sbranata
Il sanaporcelle
In mezzo al Timbone stava ritto un uomo alto quasi due metri, e robusto, col viso acceso, i capelli rossi, gli occhi azzurri e dei gran baffi spioventi, che lo facevano assomigliare a un barbaro antico, a un Vercingetorige, capitato per caso in questi paesi di uomini neri. Era il sanaporcelle. Sanare le porcelle significa … Leggi tutto Il sanaporcelle
Ritratto di Carlo Emilio Gadda
La vita pratica era stata ostile anche a Savinio, ma egli aveva potuto contare oltre che su una propria natura generosa, sulla duttilità di una cultura socializzata nella più ampia esperienza cosmopolita, sul sodalizio di una moglie amorosa e provvida come Maria e due figli stupendi; Gadda era solo, povero, minacciato dalla volubilità di una … Leggi tutto Ritratto di Carlo Emilio Gadda
Viva l’Italia!
C’era un gabinetto, senz’acqua naturalmente, ma un vero gabinetto, col sedile di porcellana. Era il solo esistente a Gagliano, e probabilmente non se ne sarebbe trovato un altro a più di cento chilometri tutt’attorno. Nelle case dei signori ci sono ancora delle antiche seggette monumentali di legno intarsiato, dei piccoli troni pieni di autorità: e … Leggi tutto Viva l’Italia!
Getta la zavorra, amico!
Getta la zavorra, amico! Fa' che la barca della tua vita sia leggera, caricala soltanto di ciò che è indispensabile... una casetta ospitale, semplici gioie, due o tre amici degni di questo nome, qualcuno da amare e da cui essere riamato, un gatto, un cane, due o tre pipe, quel tanto che basta per sfamarti … Leggi tutto Getta la zavorra, amico!
Un padre, una leggenda
Secondo una leggenda familiare, una volta, in Belucistan, mio padre aveva lottato a mani nude con un orso bruno. Se questa storia avesse riguardato un'altra persona sarebbe stata giudicata laaf, la tipica tendenza all'esagerazione degli afghani. Ma nessuno avrebbe messo in dubbio un racconto di cui fosse protagonista Baba. E in ogni caso lui aveva … Leggi tutto Un padre, una leggenda
Dolore, dissacrazione e inconcludenza: così nacque Il primo Dio
Poche volte capita di assistere alla germinazione della follia sin dai primi, delicatissimi momenti dell'infanzia. Li chiamano anni verdi, dove grazia e amore e spensieratezza nascondono agli occhi dei bambini la natura del mondo e il concetto di sofferenza. Non così fu per Emanuel Carnevali, al secolo Manuel Federico Carlo Carnevali. D'altra parte il suo … Leggi tutto Dolore, dissacrazione e inconcludenza: così nacque Il primo Dio
Ritratto minimo di Memo Benassi
In realtà la sbandierata omosessualità di Benassi non aveva mai lasciato tracce, né prova della sua esistenza e, come me, molti sospettano che egli non l’abbia mai praticata e forse non lo riguardava nemmeno come lui pretendeva. Ma era il solo mezzo di legare a sé gli altri con lo scandalo e non isolarsi nell’imbarazzo … Leggi tutto Ritratto minimo di Memo Benassi
Nel reparto dei matti
Alla fine trovai il coraggio di scroccare una sigaretta a Carmen, un’italiana dai modi melodrammatici che aveva la stanza accanto alla mia. Batté il pacchetto e ne fece uscire una. Sembrava una sigaretta sterile, bianchissima, da ospedale, che non avrebbe mai potuto causarti alcun danno, meno che mai farti venire il cancro. Me la passai … Leggi tutto Nel reparto dei matti