Civiltà antica

Il ragazzo respira più fresco, nascosto dalle imposte, fissando la strada. Si vedono i ciottoli per la chiara fessura, nel sole. Nessuno cammina per la strada. Il ragazzo vorrebbe uscir fuori così nudo – la strada è di tutti – e affogare nel sole. In città, non si può. Si potrebbe in campagna, se non … Leggi tutto Civiltà antica

Solitudine

Di tutti questi anni, del mio amore, del tuo, che resta se non questa stanza vuota e un’ombra che si desta nel debole riflesso di un pensiero. Più tardi, per le imposte aperte per Lei della finestra, entrerà la Luna, s’adagerà sul mio letto e mi terrà compagnia. Nessuno intorno a me. Solo le cose, … Leggi tutto Solitudine

Gerico

È raro sentire cantare in strada molto più raro sentire fischiare o fischiettare se qualcuno lo fa l’aria sembra fargli spazio ti sembra che un refolo muova la flora dei tuoi pensieri ti metta dove prima non eri; ma come passa chi fischia la noia stende le vertebre al sole e tu rientri dov’eri dietro … Leggi tutto Gerico

Primavera

Primavera che a me non piaci, io voglio dire a te che di una strada l'angolo svoltando, il tuo presagio mi feriva come una lama. L'ombra ancor sottile di nudi rami sulla terra ancora nuda mi turba, quasi anch'io potessi, dovessi rinascere. La tomba sembra insicura al tuo appressarsi, antica primavera, che più d'ogni stagione … Leggi tutto Primavera

Le mie parole

Le mie parole sono sassi precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese. Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi, che accendono negli occhi infinite attese. Sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate. Sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare. Sono lampi dentro a un pozzo … Leggi tutto Le mie parole