Partendosi di là e andando tre giornate verso levante, l’uomo si trova a Diomira, città con sessanta cupole d’argento, statue in bronzo di tutti gli dei, vie lastricate in stagno, un teatro di cristallo, un gallo d’oro che canta ogni mattina su una torre. Tutte queste bellezze il viaggiatore già conosce per averle viste anche … Leggi tutto Diomira
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Manoscritto trovato in un libro di Joseph Conrad
Sulle tremule terre che esalano l’estate, il giorno è invisibile tanto è bianco. Il giorno è un bagliore crudele su una persiana, un fulgore sulle coste e una febbre sulla pianura. Ma l’antica notte è profonda come una brocca di acqua concava. L’acqua si apre a infinite orme, e su oziose canoe, di faccia alle … Leggi tutto Manoscritto trovato in un libro di Joseph Conrad
Porno romantico? A volte il Candore non basta
Lo dico subito e col massimo Candore: ci ho messo più a tempo a capire cosa mi ha lasciato l'ultimo libro di Desiati che a leggerlo (a proposito, visto che sono in vena di sincerità, la biondina nella foto d'apertura è Dakota Skye, una delle mie pornostar preferite). Candore [Torino, Einaudi, 2016] si legge in scioltezza, ogni … Leggi tutto Porno romantico? A volte il Candore non basta
Sul filo
Cannone spara fumo, un rimorso che stordisce sul passato, e castiga nessuna pietà Sono stato io, carezza e cenere, un incendio delicato, spirale di amore-odio Come intruse, rifiutavo memorie e dolcissime domeniche cantate sulle panchine Confusione ed equilibrio fasullo “Prigioniero: prego, si alzi in piedi!” E lei rimane di vetro ed incespica dicendo che è felice di … Leggi tutto Sul filo
L’invasato
Il sole s'è coperto d'un velo. Tu, Luna della mia vita, imbacuccati d'ombra come lui, dormi o fuma come vuoi, sta' zitta e cupa, immergiti tutta nell'abisso della Noia! Così mi piaci! Ma se oggi vuoi pavoneggiarti là dove è stipata la Follia, balza fuori come un astro eclissato dalla penombra! Fai pure! Sbuca dal … Leggi tutto L’invasato
Rituale delle mie gambe
Lungamente sono rimasto a guardare le mie lunghe gambe, con tenerezza infinita e curiosa, con la mia abituale passione, come se fossero state le gambe di una donna divina profondamente affondata nell'abisso del mio torace: ma è che veramente, quando il tempo, il tempo passa, sulla terra, sul tetto, sulla mia testa impura, e passa, … Leggi tutto Rituale delle mie gambe
O me, o vita!
O me, o vita! Domande come queste mi perseguitano: degli infiniti cortei di infedeli, di città gremite di stolti, di me stesso sempre a rimproverare me stesso, (perché chi più stolto di me, chi di me più infedele?) di occhi che invano cercano la luce, del significato delle cose, della lotta che sempre si rinnova, … Leggi tutto O me, o vita!
Le tue parole
Hai labbra sottili che incidono parole e baci che mutano l'aria in girandole accecanti. Il cielo dei tuoi pensieri discende in petali di lava chiasso di colori transizione delle loro incandescenze. Tutto è rarefatto tutto è concreto quando ti ascolto quanto ti sento. Ed è incanto che non sviene neanche quando poi affiora il silenzio. Domenico … Leggi tutto Le tue parole
A me, a Lei
Mi voglio come un essere eterno. Vocali, cibo e persone che appartengano a me. A me soltanto. Polarizzare la parola ed esploderla in ogni suo potenziale. Attraversare silenzioso come un uragano in lontananza i tetti e i campi della storia. Come il tempo. Come argento che grida espellere tutti i miei possibili tormenti in qualche … Leggi tutto A me, a Lei
Flash, l’Odissea di un junkie per caso
Com'è drogarsi? E' bello. Non usa giri di parole Charles Duchaussois per dire perché, a un certo punto della sua vita, si è lasciato trascinare giù nel gorgo dell'eroina. E io che ho sempre pensato che la droga fosse il peggiore dei mali dell'umanità ci sono rimasto di schianto. Non per la perentorietà e la … Leggi tutto Flash, l’Odissea di un junkie per caso