Io e il mio gatto


Giace nel cratere delle mie gambe

nel letto solitario e disfatto

il tuo sguardo di predatore del plaid

come uno squalo imbalsamato

che nuota le correnti dei miei umori

ammansendo l’occhio vitreo

tra soffici onde di pelo

e l’ozio della zampa felpata

mi sei compagno e specchio diseguale

in questa notte di pioggia sussurrata


Lontano


Un’auto che passa strascicando sull’asfalto

sembra accenderti un minimo sgomento

increspare quell’espressione trasognata

ma è solo lo squarcio di un momento

poi sei di nuovo ineffabilmente tu:

animale neghittoso e nerudiano

idolo del Simbolismo

e della decadenza

gatto irraggiungibile

innamorato di ogni mia presenza

2 pensieri su “Io e il mio gatto

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