Stacca dal colore della rosa la prima volta che te ne portarono un mazzo; dal battere sui vetri della pioggia il giorno in cui una finestra venne sfondata; i sorsi bevuti dal sapore di caffè; strappa via dal colophon del libro appena richiuso i mattini in cui studiavi, avevi cento anni, andavi a scuola; non … Leggi tutto Verso le dieci, in ozio
pierluigi cappello
Sedici anni, fine pena mai
Mentre il ragazzo cerca di parlare, nella medicheria del reparto un ortopedico dispone sui pannelli luminosi, una a una, delle radiografie. Le scorre con scrupolo, nel campo scuro la spina dorsale si presenta come una struttura opalescente, un ponte che si interrompe nel buio sopra l’altezza delle scapole. La terza vertebra dorsale è esplosa per … Leggi tutto Sedici anni, fine pena mai
Lettera per una nascita
Scrivo per te parole senza diminutivi senza nappe né nastri, Chiara. Resto un uomo di montagna, aperto alle ferite, mi piace quando l’azzurro e le pietre si tengono il suono dei “sì” pronunciati senza condizione, dei “no” senza margini di dubbio; penso che le parole rincorrano il silenzio e che nel tuo odore di stagione … Leggi tutto Lettera per una nascita
La poesia, è questa la vera libertà di Pierluigi Cappello
La lettura, la scrittura, la poesia sono state le intime compagne di Pierluigi Cappello. Forse il più splendente tra i poeti italiani contemporanei, Pierluigi Cappello è vissuto nel suo Friuli cinquant'anni, trentaquattro dei quali tra il letto e la sedia a rotelle: un corpo insensibile il suo, una barriera da trascinarsi addosso, impossibilitato a compiere … Leggi tutto La poesia, è questa la vera libertà di Pierluigi Cappello
Non esiste altro lessico se non il tuo, in poesia
I libri degli scriventi. O dei dilettanti. Ne ricevo, più o meno, una dozzina al mese, quindi, se per un paio di mesi ho lasciato tavolo e sedie in abbandono, vuol dire che ne avrò più di una ventina da considerare e, quando lo faccio, i miei sentimenti sono contesi da irritazione e tenerezza. L’irritazione … Leggi tutto Non esiste altro lessico se non il tuo, in poesia
Il sì e il no della giornata
Il sì e il no della giornata, passa attraverso minimi spostamenti dell’aria, sono regole minute, il tagliaerba che mozza la cima di un pensiero al sole, lo stesso pensiero riannodato malamente, la strada cambiata ormai senza rimedio, un silenzio durato pochi attimi ma tali da aprire oceani sotto di te. Si procede, si procede e … Leggi tutto Il sì e il no della giornata
Gerico
È raro sentire cantare in strada molto più raro sentire fischiare o fischiettare se qualcuno lo fa l’aria sembra fargli spazio ti sembra che un refolo muova la flora dei tuoi pensieri ti metta dove prima non eri; ma come passa chi fischia la noia stende le vertebre al sole e tu rientri dov’eri dietro … Leggi tutto Gerico