Me la fai risentire?


“Prometti di non prendermi in giro?”

“Prometto.”

“Dal salone, oggi, venivano i dialoghi di un film trasmesso alla televisione. «Seguite quella macchina! Ancora un po’ di whisky? Se fossi in te Jim non lo farei» . Dopo questa frase c’è stato il guaito di un cane. Lungo, sincero, perfetto nella sua parabola che si chiudeva nell’aria, come in un grande dolore. Poi mi parve di sentire un aereo. E invece venne il silenzio, e io ne ero molto contenta. Il parco è pieno di silenzio fatto di rumori: se metti un orecchio contro la corteccia di un albero e rimani così per un po’, alla fine senti un rumore Forse dipende da noi, ma io preferisco pensare che sia l’albero. In quel silenzio ci sono stati dei colpi strani che disturbavano il paesaggio sonoro intorno a me. Io non volevo udirli, ho chiuso la finestra ma quelli continuavano. Mi sembrava di impazzire. Io non vorrei udire suoni inutili. Vorrei poterli scegliere durante la giornata. E così le voci, le parole. Quante parole non vorrei ascoltare. Ma non puoi sottrarti. Non puoi fare altro che subirle come subisci le onde del mare quando ti distendi a fare il morto.”

“Me la fai risentire?”

“Ho cancellato, tutte sciocchezze”


Ennio Flaiano

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