Piazza del Pascolo era piena di quel sole e lungo la lama d’ombra del marciapiedi, il cavaliere camminò un poco, poi attraversò per fare due passi nel bel mezzo della piazza al sole. Ragazze uscivano dalla scuola di ragioneria, venendo dai giardini, allora dovette nuovamente traversare la piazza per poterle incrociare. Erano tutte allegre e … Leggi tutto La vita non è difficile, basta saperla prendere
estratto
Ritratto di sirena
“Le assenze di Lighea erano frequentissime: senza farmene cenno prima si tuffava in mare e scompariva, talvolta per moltissime ore. Quando ritornava, quasi sempre di primo mattino, o m’incontrava in barca o, se ero ancora nella casupola, strisciava sui ciottoli metà fuori e metà dentro l’acqua, sul dorso, facendo forza con le braccia e chiamandomi … Leggi tutto Ritratto di sirena
Elegia americana, la genesi di un antieroe (e dei nuovi Stati Uniti)
È possibile parlare di lucida rabbia? No, non intendo rancore. Né desiderio di rivalsa, o tanto meno principio di vendetta. Mi riferisco proprio all'emozione primaria con cui reagiamo istintivamente a ciò che ci fa male, ci deturpa, ci priva di qualcosa. Ecco, può questo moto naturale, in qualche caso, trascendere e farsi razionale, consapevole, strutturato? … Leggi tutto Elegia americana, la genesi di un antieroe (e dei nuovi Stati Uniti)
Condanna il peccato e perdona il peccatore
Fu nella comune che Ikonnikov cominciò a predicare il Vangelo e a pregare Dio per la salvezza di chi stava morendo. Alla fine lo arrestarono, ma le sciagure degli anni Trenta gli avevano ormai annebbiato la mente. Dopo un anno di cure forzate in un ospedale psichiatrico per detenuti, venne scarcerato e andò a vivere … Leggi tutto Condanna il peccato e perdona il peccatore
Cercare di diventare un pubblico più esigente
Mi pare che da tempo ogni giorno sia la ripetizione del precedente. Cambia solo la conta dei morti, manco la nazionalità. C'è la crisi economica, e io non ricordo un anno della mia vita in cui non ci fosse la crisi economica. Pure quando c'era il boom economico lo abbiamo saputo dopo che avevamo vissuto … Leggi tutto Cercare di diventare un pubblico più esigente
Che forza ha una moltitudine?
Per sei anni non ho pagato la poll-tax. Una volta questo mi costò la prigione, per una notte; e mentre stavo lì a esaminare i muri di pietra massiccia, spessi due o tre piedi, la porta di legno e ferro, dello spessore di un piede, e l’inferriata di ferro dalla quale filtrava la luce, non … Leggi tutto Che forza ha una moltitudine?
Solo un frammento di ciò che potrei essere
Mi prendo una pausa. Prima di formulare una notazione per l’estetica, devo stabilire un vocabolario per definire tutte le emozioni che riesco a immaginare. Molte delle emozioni che percepisco trascendono quelle dei comuni esseri umani, e mi rendo conto di quanto sia limitato il loro spettro affettivo. Non nego la validità dell’amore e dell’angoscia che … Leggi tutto Solo un frammento di ciò che potrei essere
Lo scaricabarile (non) si ferma qui
È pratica comune concentrarsi sui leader nel tentativo di leggere i fatti del pianeta. È esercizio diffuso studiarne profilo, prossemica, retorica, aspirazioni politiche e tendenze sessuali per cogliere dove condurranno una specifica collettività. Peccato che questi siano pressoché ininfluenti. Certo, sono riduttori di complessità, “totem” intorno ai quali si coagula la popolazione, strumenti per rendere … Leggi tutto Lo scaricabarile (non) si ferma qui
In qualche posto della mia persona
Oggi ho passato, in questa stanza, ore felici. Non importa se ho riempito il tavolo di punzecchiature. L’unica cosa che mi dispiace è dover cambiare il giornale che lo ricopre; è lì da tanto tempo e l’ho preso in simpatia; è verdastro, le grandi lettere dei titoli sono arancioni e c’è la foto di cinque … Leggi tutto In qualche posto della mia persona
Un cancro
Guardai l’orologio: le cinque. Ti immaginai nell’aula, intento a seguire il dibattito senza seguirlo, nervoso, stordito dalla mia condotta ambigua, e una voglia di piangere mi salì alla gola. La raschiai con un colpo di tosse che risuonò nel silenzio della sala semideserta. Una monaca si girò, l’americano mi lanciò un’occhiata strana. Era un bellissimo … Leggi tutto Un cancro