I sassi della stazione sono di ruggine nera Sto sotto la pensilina dove sventola adagio una bandiera. In un campo una donna si china su due agnelli appena nati, Striscia al vento nudo sopra il fuoco, il fuoco violento dei prati. Un uccello, isolato, raccoglie sopra un vagone abbandonato il cielo grande d’ottobre e gli … Leggi tutto Tu parlavi una lingua meravigliosa
abbandono
La locanda
C'è rumore e musica, c'è suono di uomini, c'è la stessa compagnia che regolarmente poi mentre scorre il tempo si scioglie e rifà. Chi ha portato a casa la donna ritorna e, si sa, beve di più: riderà di chi è un po' giù. C'è chi a me chiede di lei, non dirò la verità... Eccomi … Leggi tutto La locanda
Mi sento come distante
Mi sento come distante, voglio stendermi e tacere. Sono troppo nuda fra la gente che non mi vede. Strapperò un fiore, voglio sentire: fra le dita la solitudine che lo contiene. Maria Di Lanno
Caduta
I rami girano le foglie s’intrecciano i raggi brillano la pioggia picchia sulle cortecce che scricchiolano C’era un letto di foglie grige e rosse sotto di noi che ora giace umido sopra le nostre lenzuola I rami tornano ad abbagliarci nella loro girandola estiva Ci infiltrano le ossa col loro sonno autunnale Amore, anche noi … Leggi tutto Caduta
Peter Pan
Dicono tutti che non c'è, ma io che l'ho visto so dov'è. Forse non immagini, ma non è difficile comprendere. L'hanno lasciato in libertà, vive lontano, non è qua. Forse si nasconde in mezzo agli alberi. Vola veloce su di noi, fotografare tu non puoi. Chiede a una farfalla che gli faccia compagnia. Ti abbandoni, … Leggi tutto Peter Pan
Gradazioni di grigio a Philipsburg
Potresti venire qui domenica per capriccio. Mettiamo che la tua vita sia in panne. L’ultimo bacio bello è stato anni fa. Cammini per queste strade tracciate dai pazzi, passi davanti ad alberghi che non sono durati, bar che invece sì, il tormentato tentativo degli automobilisti locali di accelerarsi la vita. Solo le chiese le tengono … Leggi tutto Gradazioni di grigio a Philipsburg