Non è difficile indovinare perché è stato chiesto a me, che non sono un uomo di lettere, di scrivere la prefazione a questo romanzo di Oriana Fallaci. Sono il primo produttore cinematografico ad avere la possibilità, e la responsabilità, di trarre un film da Un uomo. Per chi ama fortemente un’opera letteraria questa non è … Leggi tutto Sono io, sono me
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La stazione di Zima
C'è un solo vaso di gerani dove si ferma il trenoE un unico lampione che si spegne se lo guardiE il più delle volte non c'è ad aspettarti nessunoPerché è sempre troppo presto o troppo tardi "Non scendere", mi dici,"Continua con me questo viaggio"E così sono lieto di apprendere che hai fatto il cieloE milioni … Leggi tutto La stazione di Zima
Se questo è amore
Se questo è amore, mi dico. Ma sì,questo è l’amore che conosciamo. Ora.Amore appiccicato, che incollaquel poco di ala modesta sulla schiena.Amore legato. In cui si ripete la solfadel tu e dell’io. Non siamo capacidi essere insieme acqua e moto,sale e onda, unica impresa spettacolare.Come il mare laggiù, lo vedi? Mariangela Gualtieri https://www.youtube.com/watch?v=hBjUvjILDys&ab_channel=SteveHackett-Topic
Coerenza e sdoppiamento
Nel saggio Self Reliance – La fiducia in se stessi, Ralph Waldo Emerson scriveva: “I cervelli piccoli sono stupidamente ossessionati dalla coerenza.” Nella stessa pagina si preoccupava che gli individui rimanessero bloccati in “un maniacale rispetto per ogni azione o parola del passato, perché gli altri non hanno altri dati per valutarci se non il … Leggi tutto Coerenza e sdoppiamento
La metamorfosi di Pasquale Zagaria
Come cominciò per lei lo spettacolo? «L’avanspettacolo. Quando venivano le compagnie, nell’intervallo il pubblico scandiva il mio nome: Zagaria-Zagaria… Io salivo sul palco con una calza della mamma in testa, e imitavo i grandi della musica nera: Don Marino Barreto, Nat King Cole, Armstrong… Un giorno l’impresario mi propose di seguirlo». E lei? «Esitavo, ero … Leggi tutto La metamorfosi di Pasquale Zagaria
Non appartengono all’umanità a cui appartengo io
Vede, sto bene con me stesso. Vivo in questo posto meraviglioso sulle pendici del Mongibello. Dalla veranda del mio giardino osservo il cielo, il mare, i fumi dell’Etna, le nuvole, gli uccelli, le rose, i gelsomini, due grandi palme, un pozzo antico. Un’oasi. Poi purtroppo rientro nello studio e accendo la tv per il telegiornale: … Leggi tutto Non appartengono all’umanità a cui appartengo io
L’ancora
Sono rimasta sola nella notte: ho sul volto il sapore del tuo pianto, intorno alla persona il silenzio – che sul tonfo della porta richiusa, a larghi cerchi si riappiana. Lenta nell’acqua oscura del cuore – lenta e sicura, tra le alghe profonde gli echi delle tempeste le lunghe correnti le molli ghirlande di onde … Leggi tutto L’ancora
Tanto non ti avrebbe creduto
Dopo un lungo silenzio Max andò da Lancia e si chinò sui ginocchi davanti a lui. Si schiarí la gola e gli disse: – Senti, Lancia. Se ci mettono al muro insieme, facciamoci forza tra di noi. Facciamo un piano fin d’adesso. Ma Lancia scuoteva già la testa quando Max doveva ancora finire di parlare. … Leggi tutto Tanto non ti avrebbe creduto
Vai Valentina
Oh, ValentinaGambe lunghe per ballareOh, ValentinaE ogni ballo un grande amoreCocca, polpa di albicoccaChe ti dà con tutto il cuoreOh, ValentinaChe prima gioca e poi ci muore È ValentinaTutta occhi come il mareTutta bambinaE tutta seni da torturareOra ti dice che lavoraE che ci ha messo una croce suNo, ValentinaNon ti riconosco più Corri, corri … Leggi tutto Vai Valentina
Il padre padrone dei personaggi
Nel romanzo prevale l’analisi, nel racconto la sintesi. Ma non si può dire che il racconto sia un romanzo in sintesi, né che un genere sia superiore all’altro. Paragonare le dieci o venti pagine di un racconto breve alle duecento o trecento di un romanzo è una leggerezza. Calvino scrisse il suo primo romanzo in … Leggi tutto Il padre padrone dei personaggi